Conflitto Hamas-Israele, le ripercussioni per l’Italia

 

 

Milano, 10 Ottobre 2023 – I venti di guerra che nelle ultime ore hanno ridestato i dissapori tra i guerriglieri di Hamas e Israele, potrebbero avere per l’Italia delle conseguenze piuttosto pesanti per quanto riguarda i possibili rincari di bollette del gas e benzina, come già avvenuto all’indomani dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo. A sollevare la questione il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso di concerto con Assoutenti.

Urso: «Situazione di emergenza»

In una intervista rilasciata a Rai News 24 il ministro Urso ha affermato che al momento ci troviamo in una situazione di emergenza derivata dall’attacco di Hamas a Israele che «rischia di far esplodere altre problematiche come quelle legate all’energia come avvenuto per la guerra russo-ucraina per l’approvvigionamento di petrolio e gas». Una situazione grave quindi che pone l’attenzione sul tema dell’autonomia strategica «non solo per l’approvvigionamento energetico» sottolinea il ministro.

La nota del Mimit

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha diffuso in queste ore una nota nella quale si apprende che “la tendenza a ribasso del prezzo dei carburanti potrebbe subire delle conseguenze in negativo a causa delle turbolenze sui mercati derivanti dall’attacco di Hamas a Israele e da quanto potrà conseguirne, come si evidenzia anche dall’impennata del prezzo del Brent nella giornata di oggi, cresciuto a più di 87 dollari”. Preoccupazioni anche da Assoutenti in particolar modo per la questione Algeria, primo fornitore di gas per l’italia soprattutto dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina.

Tabarelli: «Se conflitto persiste rialzi senza fine»

Timori anche da parte del presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli il quale dichiara che seppur al momento la situazione sia “tranquilla”, nel caso in cui il conflitto dovesse durare a lungo espandendosi fino al Golfo Persico, «non ci sarebbero limiti ai rialzi». Non si esclude inoltre che il conflitto Israele-palestinese venga utilizzato come pretesto dalle compagnie petrolifere per alzare i prezzi al barile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *