Governo chiude, Cecconi: «Questa volta ricordatevi degli Addetti ai servizi di controllo»

 

 

Roma, 26 Dicembre 2021 – Il Covid torna a fare paura e il Governo chiude discoteche, manifestazioni di piazza e concerti.

L’appello

L’Aiss, Associazione italiana sicurezza sussidiaria, richiede al Governo di affrontare con urgenza gli effetti economici nefasti dell’ennesimo stop per discoteche, manifestazioni di piazza e concerti, che avrebbero visti impegnati migliaia di operatori dipendenti delle agenzie ex articolo 134 TULPS. «Non è pensabile scaricare tutti i costi della pandemia sulle nostre agenzie», dichiara il presidente di Aiss Franco Cecconi.

«Ricordiamo che per mesi siamo stati fermi mentre il mercato si rivolgeva a servizi abusivi e migliaia di nostri operatori hanno deciso di cambiare mestiere facendo così perdere al settore migliaia di addetti il cui knowhow andrà irrimediabilmente disperso. Ci auguriamo che il ministro Lamorgese e il sottosegretario Molteni facciano quanto dovuto per evitare il tracollo del settore della sicurezza ed eventi».

«Facciamo appello alle forze di Governo perché almeno questa volta vi siano compensazioni economiche agli operatori del settore».

Come si potrebbe intervenire

Per l’individuazione delle attività da indennizzare basterà chiedere alle Prefetture gli elenchi delle società titolari di articolo 134 TULPS con estensione per fornitura di personale Addetti ai servizi di controllo nelle attività di Pubblico spettacolo (Legge 94/2009).

«Ogni Prefettura è in grado in pochissimi minuti di poter fornire questo dato. Invitiamo quindi il Governo a procedere con celerità all’individuazione dei soggetti da indennizzare senza dimenticare il personale, gli addetti ai servizi di controllo, necessitano anch’essi di immediati indennizzi per il mancato introito derivante dalle disposizioni previste dal Decreto Festività».

«L’Associazione italiana sicurezza sussidiaria, in qualità di Associazione maggiormente rappresentativa per il settore, si rende disponibile ad aiutare il Governo nell’individuare le forme più eque e celeri di indennizzo».

«Chiediamo un segno di discontinuità e di equità sociale»

«Questa volta ci auguriamo si sia fatto tesoro del caos generato dai precedenti Decreti che nei fatti poco hanno impattato sulla categoria. Ricordiamo che gli Addetti ai servizi di controllo sono la categoria più debole e già provata da mesi di inattività».

«Fate la cosa giusta, aiutate coloro i quali sono stati da voi messi in condizione di non poter lavorare a causa degli effetti provocati dai vari Decreti emanati da questo e dai precedenti Governi».

«Chiediamo un segno di discontinuità e di equità sociale. Facciamo in modo di non far pagare i costi della pandemia solo ad una categoria».

Incontro con le associazioni di categoria

A tale scopo il presidente Cecconi ha convocato d’urgenza il direttivo Aiss comparto sicurezza eventi, costituito da Nicola Rutigliano, Marco Giordano, Claudio Verzola che hanno immediatamente preso contatti con Luciano Zanchi, Assointrattenimento – Confidustria, Maurizio Pasca, Silb Confcommercio, Claudio Donato, Anpad – Associazione nazionale produttori autori deejay, Maurizio Meloni, di Bauli in piazza – We Make Events Italia, per concordare azioni comuni.

L’incontro con le associazioni di categoria si terrà lunedì 27 dicembre online.

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