Sassoli, le parole dello staff per ricordare l’uomo

 

Bruxelles, 11 Gennaio 2022 – A Bruxelles e a Firenze bandiere a mezz’asta dopo la morte di David Sassoli. Così come a Roma presso l’Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo. L’improvvisa scomparsa del presidente David Maria Sassoli a soli 65 anni rattrista molti, in queste ore. Di seguito riportiamo il nostro breve ricordo, ma soprattutto le parole dello staff pubblicate in queste ore sui social

Eurocomunicazione piange Sassoli

Abbiamo sperato, anche se le notizie diffuse ieri erano abbastanza sconfortanti. Oggi la redazione tutta di Eurocomunicazione vuole ricordare il David Sassoli giornalista e politico, riconosciuto da colleghi e rappresentanti istituzionali. Nel breve video (che segue in fondo) vari momenti della sua carriera, ultima la presenza graditissima al workshop “Berlino, Roma, Europa: 1989-2019. La caduta del Muro trent’anni dopo” dove il presidente del Parlamento europeo intervenne con nostra grande soddisfazione. E che riproporremo nelle prossime ore.

Le parole dello staff del presidente del Parlamento Ue

“Si può vivere e morire in tanti modi. David Sassoli ha combattuto e lavorato fino all’ultimo possibile istante, informandosi, partecipando attivamente alla causa del bene comune con curiosità e passione indomabili nonostante lo stato di salute sempre più precario, dopo la temporanea ripresa di qualche tempo fa.
Per il presidente del Parlamento europeo, per il politico Sassoli, per l’uomo David nella sua dimensione privata, alla base di ogni azione, di ogni comportamento, di ogni scelta erano, assai ben saldi, i valori umani di riferimento: lealtà, coerenza, educazione, rispetto.
In questo momento così triste per tante e tanti cittadini italiani ed europei resta, intatta, la forza dei suoi insegnamenti e delle sue indicazioni: mai fingere, mai alimentare polemiche, spirali, pregiudizi, pettegolezzi, meschinità.
Principi personali così profondi da plasmarne, con tratto inconfondibile, anche la pratica e probabilmente la stessa teoria dell’agire politico.
Principi semplici quanto assolutamente inderogabili, da cui non deflettere in alcun caso.
Per nessun motivo.
Anche quando, recentemente, di fronte ai suoi gravi problemi di salute, si erano diffuse in rete deliranti malevolenze su Covid e affini, persino in quel momento la scelta di non replicare, di non inasprire i toni, gli era sembrata l’unica possibile.
Paradigma di stile, riservatezza, sobrietà.
E di una merce rara, nella temperie della politica contemporanea: l’autorevolezza. Politica e morale.
La fiducia che tante e tanti di voi riponevate in lui, se può esser di conforto, era ben riposta.
La stima nei suoi confronti, altrettanto.
Con David Sassoli l’Europa e l’Italia perdono un uomo delle istituzioni di primario livello, che credeva nella politica nella sua accezione più nobile, in un’Europa baluardo dei diritti e delle opportunità, nell’impegno a favore delle persone più deboli e indifese, nella lotta contro ogni forma di ingiustizia e prevaricazione, sempre con il sorriso.
Ecco proprio vedersi salutare con il sorriso, così come con questa lieta immagine lui saluta noi, è la cosa che forse maggiormente potrebbe fargli piacere.
Bello fossero tantissimi sorrisi…
Addio, David.

Grazie”.

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