Spagna, crisi Governo: decreti casa bloccati, elezioni?

 

Madrid, 2 Ottobre 2026 – L’opposizione di PP e Vox, insieme al voto contrario di Junts, ha posto il Governo spagnolo di fronte a un’aritmetica parlamentare estremamente complessa. L’esecutivo di coalizione si è trovato nella necessità di aggregare i voti di diverse formazioni per approvare le iniziative legislative in una Camera in cui Psoe e Sumar non dispongono della maggioranza assoluta. La situazione ha evidenziato le fragilità della maggioranza di Governo, costretta a negoziare con forze eterogenee per garantire la sopravvivenza delle proprie proposte legislative.

Il dibattito sulle elezioni anticipate

La votazione dei decreti sulla casa ha aperto, all’interno del Partito Socialista e del Governo, un acceso dibattito sulla possibilità di ricorrere a elezioni anticipate nel caso in cui il Congresso avesse respinto le iniziative. La Moncloa precisa che non è stata assunta alcuna decisione definitiva, sebbene alcuni esponenti del Governo e del Psoe avessero ventilato l’ipotesi che il premier Sánchez potesse convocare le urne qualora i decreti fossero stati affossati.

Allo stesso tempo, altri dirigenti socialisti hanno invitato alla massima prudenza, sottolineando la necessità di valutare con estrema attenzione le conseguenze politiche e istituzionali di un’eventuale convocazione elettorale anticipata. Il rischio di una frammentazione ancora maggiore del quadro parlamentare e l’incertezza sul risultato elettorale rappresentano fattori di preoccupazione per gli strateghi del partito.

Sánchez: «La casa al di fuori delle confrontazioni di partito»

La questione rimane dunque strettamente legata all’esito di una votazione che il Governo ha presentato come un vero e proprio banco di prova della capacità della Camera di trovare accordi trasversali su uno dei problemi più urgenti della società spagnola. Sánchez aveva già rivolto un appello ai gruppi parlamentari, chiedendo «lungimiranza» nel sostenere le misure proposte, e aveva insistito sul principio che il tema della casa «deve restare al di fuori delle confrontazioni di partito». Il premier ha cercato di costruire un narrative attorno alla votazione, presentandola come un test di responsabilità per tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento.

Proteste davanti al Congreso

Mentre in Aula si svolgeva il plenum, circa un centinaio di persone si sono radunate davanti al Congreso, su convocazione del sindicato de inquilinas. I manifestanti hanno intonato slogan contro PP, Vox e Junts, esponendo anche uno striscione critico nei confronti di Psoe e Sumar. La polizia ha dispiegato un ampio dispositivo di sicurezza attorno alla Camera per garantire lo svolgimento ordinario dei lavori parlamentari.

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