Rabat, 30 Settembre 2026 – Il Marocco volta pagina e per la prima volta nella sua storia vede un donna alla guida del Regno: Fatima El Mansouri. Avvocato, 50 anni, sindaco di Marrakech e figura di spicco del Partito autenticità e modernità (Pam), formazione centrista e filo-monarchica, ha vinto le elezioni legislative, ricevendo così l’incarico da re Mohammed VI di formare il nuovo Governo.
«Un momento storico per il Marocco» avrebbe definito l’incarico affidatole dal sovrano, sottolineando di essere la prima donna alla guida del Governo e che questo rappresenta un «motivo di orgoglio» non solo per lei, ma per le donne marocchine in generale. La nomina per la premier costituisce inoltre un invito alla partecipazione delle donne alla costruzione di una società “armoniosa”, insieme a tutte le forze vive del Paese. El Monsouri ha inoltre promesso di creare un milione di nuovi posti di lavoro in segno della sua lotta alla disoccupazione.
Nonostante il netto successo elettorale però i 97 seggi conquistati su 395 non sono sufficienti a governare in Parlamento pertanto la nuova premier dovrà riuscire a costruire una coalizione forte e stabile in un Paese segnato da sfiducia. «Consapevoli dell’importanza di questa fase e delle grandi aspettative delle cittadine e dei cittadini, in particolare dei giovani» ha commentato.
Fatima El Mansouri
Nata da una famiglia profondamente inserita nelle istituzioni marocchine, il padre era un diplomatico negli Emirati Arabi e governatore nella Regione di Marrakech, Fatima El Mansouri ha costruito un percorso accademico internazionale studiando tra Marocco, Usa e Francia. Avvocato di professione ha successivamente affiancato l’attività legale con quella politica entrando nel 2007 nel gruppo dei fondatori del Pam. Dal consiglio comunale a Marrakech è successivamente passata a incarichi nazionali per poi diventare ministro della Pianificazione nazionale e dell’urbanistica per il Governo uscente, seguendo uno dei programmi più articolati dell’esecutivo incentrato appunto sulla riqualificazione urbana e ricollocazione di oltre 200mila beneficiari di alloggi popolari. Nel 2014 per Forbes El Mansouri è tra le venti donne più influenti d’Africa e nello stesso anno figura come Young Global Leader.
Chi la sostiene vede in lei una figura preparata e moderna ma c’è anche chi la accusa di essere parte dell’élite, lontana dai problemi reali del Paese tanto da averla soprannominata la “figlia del pasha”.