Bruxelles, 29 Settembre 2026 – L’Unione europea si avvicina all’inverno con un margine di sicurezza sul gas ridotto. Bruxelles avverte che la crisi dei prezzi dell’energia potrebbe trasformarsi in un problema di approvvigionamento. In una recente lettera alle Capitali dell’Ue, il commissario all’Energia Dan Jørgensen ha definito i livelli di stoccaggio «eccezionalmente bassi».
Caldo e siccità frenano gli stoccaggi
Durante l’estate, caldo e siccità hanno spinto i Paesi europei a utilizzare più gas per produrre elettricità. Ne è rimasto meno da destinare al riempimento delle riserve sotterranee. Gli Stati membri cercano ora di recuperare terreno senza far salire ulteriormente le bollette.
A complicare il quadro è il mercato globale del gas naturale liquefatto (Gnl). La guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha ridotto i flussi attraverso lo Stretto di Hormuz al 15%-25% dei livelli precedenti al conflitto. Il Qatar ha annunciato la proroga di un altro mese della dichiarazione di forza maggiore sulle spedizioni di Gnl dirette ai clienti asiatici ed europei. Per questi ultimi, la ripresa delle consegne è attesa a dicembre.
C’è il rischio di restare senza gas?
Jørgensen ha chiarito che, per il momento, non ci sono rischi immediati per la sicurezza degli approvvigionamenti. La situazione, ha sottolineato, è «molto diversa» da quella del 2022, quando l’Ue interruppe bruscamente le importazioni di gas russo dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Anche allora, tuttavia, i Paesi europei non subirono vere carenze né razionamenti obbligatori tali da lasciare le abitazioni senza energia. Oggi le riserve sono però inferiori a quelle del 2022: la media europea si aggira intorno al 70%. Secondo i dati del settore riferiti al 13 settembre, tra i livelli più bassi figurano quelli di Lettonia (47,1%), Paesi Bassi (52,1%) e Germania (55,6%). Nel novembre 2022, invece, gli stoccaggi medi dell’Ue avevano raggiunto il 94,9%, per poi chiudere l’anno all’83,4%, secondo la Commissione.
La verifica sulle prospettive invernali
Nonostante gli stoccaggi tedeschi siano ben al di sotto della media europea e dei valori dell’anno precedente, il ministero federale dell’Economia e dell’Energia ha dichiarato di non prevedere carenze durante l’inverno. L’analista energetico Emil Constantinescu, fondatore di EnergyRiskIQ, ha osservato che «il cuscinetto fisico sta migliorando, ma il mercato continua ad applicare un premio consistente alla disponibilità futura di gas e al rischio di approvvigionamento esterno». Il prossimo passaggio sarà l’8 ottobre, quando ENTSO-G, l’associazione europea dei gestori dei sistemi di trasmissione del gas, presenterà le sue prospettive di approvvigionamento per l’inverno.