Bruxelles, 28 Settembre 2026 – L’Unione europea prepara un “protocollo di sicurezza d’emergenza” per coordinare la risposta degli Stati membri ai sabotaggi russi e alle minacce ibride. Ai ministri riuniti a Bruxelles per il Consiglio Ue Difesa è stato affidato il compito di definirlo, mentre le intelligence segnalano nuove operazioni russe.
Kallas: «La Russia pianifica nuovi sabotaggi»
«Dobbiamo restare vigili perché dai servizi di intelligence risulta che la Russia sta pianificando nuovi atti di sabotaggio», ha dichiarato Kaja Kallas all’arrivo. Secondo l’alta rappresentante, gli attacchi mirano alla democrazia europea e cercano di dividere e intimidire le comunità affinché ritirino il sostegno all’Ucraina.
Promosso da Kallas e dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il meccanismo sarà al centro della risposta europea alla guerra ibrida. Annunciato a metà settembre nel discorso sullo Stato dell’Unione, farà parte di una struttura di sicurezza. Uno Stato membro potrà attivarlo quando individua una minaccia; i Paesi dell’Ue si riuniranno per coordinarsi. Riguarderà episodi al di sotto della soglia di aggressione armata.
Spazio aereo e sostegno all’Ucraina
Venerdì un velivolo russo ha violato lo spazio aereo finlandese sopra il Golfo di Finlandia, facendo decollare caccia finlandesi e svedesi. Il ministro della Difesa finlandese Antti Häkkänen ha chiesto una «coordinazione più forte» tra Europa e Nato, difese aeree più solide, fondi e acquisti congiunti. Per il ministro svedese Pål Jonson, Mosca tenta di «spaventare» gli alleati di Kiev senza fermarne il sostegno. Inoltre ha auspicato misure contro la flotta ombra, sanzioni e restrizioni sui visti. Il ministro estone Martin Herem ha ribadito la priorità del sostegno all’Ucraina e del confronto sui beni russi immobilizzati, richiamando le minacce di Sergey Lavrov e i sabotaggi delle forze speciali russe.
L’intelligence della Difesa danese segnala un rischio crescente di azione militare russa contro Paesi Nato, pur giudicando un’invasione «altamente improbabile». El Mundo ha riferito di una possibile operazione con droni contro Spagna, Francia e Italia.
Difesa europea e missione Aspides
I ministri hanno discusso il primo Defence Readiness Report: secondo Reuters, l’Ue non si riarma abbastanza rapidamente per difendersi dalla Russia entro il 2030. Occorre colmare lacune nella difesa aerea e antimissilistica, nel combattimento terrestre, nelle forze navali, nelle munizioni e nei droni.
Sul fronte mediorientale, Kallas ha riferito che due Paesi potrebbero offrire navi aggiuntive alla missione Aspides, mentre imbarcazioni attendono di essere scortate. La missione, ha precisato, non ha mandato per lo sminamento.