Riad, 20 Settembre 2026 – Gli Houthi, il gruppo alleato dell’Iran che controlla il nord dello Yemen, hanno dichiarato di aver attaccato alcuni «obiettivi sensibili» a Riad, Capitale dell’Arabia Saudita, utilizzando droni, missili balistici e missili da crociera.
Al momento non è chiaro se gli attacchi abbiano provocato danni e quale ne sia l’entità. Non sono stati segnalati morti o feriti. Le forze armate saudite hanno confermato l’attacco contro la Capitale, precisando però di aver intercettato e distrutto un solo missile balistico lanciato dagli Houthi. Si tratta di un aggravamento significativo della situazione e del primo attacco contro Riad dopo diversi mesi.
Dopo gli attacchi, le ambasciate statunitensi in Medio Oriente hanno diffuso allerte di sicurezza, invitando i cittadini americani a mantenere «la massima vigilanza».
Gli avvisi, diramati nelle sedi diplomatiche di Bahrein, Israele, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, sottolineano che «il conflitto militare potrebbe intensificarsi rapidamente» e che il contesto di sicurezza resta «complesso». Le ambasciate hanno inoltre raccomandato di considerare possibili cancellazioni dei voli, chiusure dello spazio aereo e disagi nei viaggi.
Gli attacchi contro Riad e Yanbu
Gli Houthi hanno affermato di aver condotto due operazioni contro l’Arabia Saudita, in risposta ad attacchi sauditi. «La prima ha colpito siti sensibili nella capitale saudita, Riad, e la seconda ha preso di mira installazioni di Aramco a Yanbu», ha dichiarato il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree. Il portavoce della coalizione a guida saudita, costituita nel 2015 a sostegno del Governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, ha confermato che le Forze di difesa aerea saudite hanno intercettato un missile balistico diretto verso Riad.
Secondo le autorità saudite, gli Houthi avrebbero inoltre preso di mira le città di Baish, Taif, Farasan e Yanbu. Gli attacchi, diretti anche contro infrastrutture civili, sarebbero stati neutralizzati dai sistemi di difesa aerea.
Fumo e disagi all’aeroporto
Alcuni residenti hanno riferito di aver visto fiamme e fumo nei pressi dell’aeroporto internazionale King Khalid di Riad. Video diffusi sui social media mostrerebbero una colonna di fumo molto alta, mentre Flightradar24 ha segnalato «gravi problemi» nello scalo e oltre 450 voli in arrivo e in partenza con ritardi. Non è stato confermato ufficialmente che il fumo sia stato causato dagli attacchi. Tuttavia, diversi abitanti hanno raccontato di aver sentito forti esplosioni. La notte precedente, la protezione civile saudita aveva inviato agli abitanti di Riad e di altre nove città un’allerta sui cellulari per segnalare un potenziale pericolo.