Escalation in Ucraina, drone colpisce autobus di linea a Nikopol

 

Milano, 16 Settembre 2026 – Prosegue l’escalation tra Russia e Ucraina dove nell’oblast di Dnipropetrovsk a Nikopol un drone ha colpito un autobus di linea uccidendo all’istante cinque persone e ferendone sette, come confermato dal governatore locale Oleksandr Hanzha che parla, di diversi attacchi alle infrastrutture energetiche nella Regione ucraina di Poltova, sottolineando che nelle ultime 24 ore il bilancio delle vittime causate da attacchi russi è salito a nove, mentre altre 36 sono rimaste ferite.

L’aeronautica militare ucraina invece parla dell’abbattimento di circa sessantatré droni mentre nella notte diverse sono state le Regioni interessate dagli attacchi di droni russi di varia tipologia come gli Shahed. Morta una persona a Kherson dove le forze russe hanno colpito infrastrutture critiche e diverse zone residenziali, causando danni a veicoli e abitazioni. Raggiunti dai droni anche i distretti nell’ovest di Kiev di Bucha, Brovary, Bila Tserkva e Obukhiv.

Dmytro Lubinets, difensore civico per i diritti umani, ha commentato la situazione parlando di attacchi quasi giornalieri “contro mezzi di trasporto civile”, persone “uccise o ferite mentre sono impegnate nella propria routine quotidiana. Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che in questi giorni ha denunciato diversi “tentativi di attacco” al suo aereo da parte di Mosca, ha commentato la recente escalation parlando di aggressioni ai danni comuni cittadini che “devono essere protetti” sottolineando la necessità di “costringere la Russia a fermare la guerra”.

La tensione con la Nato

Anche la Russia subisce attacchi nel suo territorio, con un drone ucraino che ha causato due feriti nel villaggio di Krasnaya Yaruga nella Regione di Belgorod. Parallelamente all’escalation in Ucraina, il Dipartimento di Giustizia statunitense afferma che i servizi di intelligenze russi starebbero preparando degli attacchi mirati negli Usa e nei Paesi europei che aiutano l’Ucraina. Ipotesi che ha suscitato la reazione del Cremlino con il portavoce Dmitrij Sergeevič Peskov che replica affermando che la Russia non commenterà tali affermazioni “senza prima aver visto o sentito prove anche solo minimamente convincenti o argomentazioni concrete”. Le accuse si inseriscono in un quadro di tensione crescente con la Nato in particolar modo dopo che due caccia hanno abbattuto un drone russo che aveva violato lo spazio aereo lituano.

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