Medio Oriente: Houthi attaccano Arabia Saudita, crisi Hormuz

 

Roma, 13 Settembre 2026 – I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno affermato di aver preso di mira depositi di armi e centri di comando e controllo in una base militare nella Regione di Sharurah, in Arabia Saudita, utilizzando missili balistici e droni. Nella stessa notte è stato colpito l’oleodotto Est–Ovest, infrastruttura chiave per Riad con una capacità di 7 milioni di barili al giorno. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che l’operazione ha coinvolto un ampio lancio di missili balistici e droni, affermando che gli attacchi sono stati «precisi e diretti».

Sulle dichiarazioni di Donald Trump, secondo cui «Gli Houthi ci hanno chiesto di non attaccarli», il gruppo ha risposto su X smentendo: «Affermazione falsa e infondata».

Raid su nave iraniana: un morto e tre feriti

È di un morto e tre feriti il bilancio dell’attacco a una nave mercantile iraniana al largo dell’isola di Hengam. Lo fa sapere Amir Teymouri, governatore di Qeshm, sottolineando che il raid è avvenuto intorno alle 5 del mattino. L’Agenzia per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (UKMTO) ha riferito che una nave è stata colpita mentre attraversava lo Stretto di Hormuz. Le condizioni dell’equipaggio e la valutazione dei danni sono attualmente sconosciute.

Minacce di Teheran agli Stati Uniti

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha lanciato una minaccia agli Usa, accusando Washington di danneggiare civili e infrastrutture civili. «Se gli americani sono combattenti, che affrontino le nostre coraggiose forze militari. Perché dichiarare guerra contro infrastrutture civili, forniture alimentari e fonti di sostentamento? Se sono umani, perché negare agli esseri umani l’accesso ad acqua, cibo e medicine? Il nostro popolo non può essere sottomesso dal bullismo. L’Iran non si arrenderà», ha scritto Pezeshkian.

Incursioni israeliane

L’esercito israeliano ha condotto incursioni in Cisgiordania e a Gerusalemme Est, ferendo un uomo a Silwan. Un giovane è rimasto lievemente ferito nel quartiere di Ras al-Amud, a sud della moschea di al Aqsa. Ad Al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah, l’esercito ha lanciato lacrimogeni, mentre i bulldozer hanno spianato terreno per agevolare gli spostamenti dei coloni.

Le condizioni iraniane per Hormuz

L’Iran, tramite intermediari, ha comunicato alla parte americana le condizioni per l’apertura dello Stretto di Hormuz. «L’Iran ha comunicato sette condizioni per l’apertura dello Stretto di Hormuz, e finché queste non saranno soddisfatte, lo Stretto rimarrà chiuso. L’accordo tra Iran e Oman non implica l’apertura dello Stretto», ha precisato una fonte dell’agenzia Tasnim.

L’apertura dello stretto dipende interamente dalle azioni di Washington.

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