Bruxelles, 11 Settembre 2026 – Secondo le stime di Eurostat, i beni di consumo gettati via prematuramente generano quasi 35 milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno nell’Unione europea. Un dato che pesa sull’ambiente e sulle tasche dei cittadini, ma che potrebbe ridursi grazie alle nuove normative comunitarie sul diritto alla riparazione.
Anche se la maggior parte delle persone tende a liberarsi dei propri dispositivi quando si rompono, un sondaggio Eurobarometro ha mostrato che il 77% degli europei preferirebbe riparare i propri elettrodomestici invece di sostituirli. Tuttavia, i servizi di riparazione professionale sono spesso costosi e i pezzi di ricambio risultano frequentemente inaccessibili a causa delle politiche adottate dalle aziende fornitrici.
Obblighi per le aziende e tutele per i consumatori
L’Ue vuole interrompere questo circolo di sostituzioni anticipate con la Direttiva sul diritto alla riparazione e con un insieme di norme sull’ecodesign. Tra le varie misure, le nuove leggi chiedono ai produttori di progettare gli elettrodomestici utilizzando viti standard invece della colla, così che i consumatori possano smontarli facilmente con strumenti di base. La normativa vieta inoltre i blocchi software utilizzati da alcune aziende per impedire l’intervento di tecnici indipendenti.
Le aziende dovranno offrire interventi di riparazione, ricambi a prezzi accessibili e manuali di riparazione fino a 10 anni, anche dopo la scadenza della garanzia. Dovranno garantire le riparazioni fuori garanzia e prevedere un’estensione automatica della garanzia di 12 mesi per gli elettrodomestici riparati durante il periodo di copertura iniziale. Se una riparazione richiede troppo tempo, i consumatori avranno diritto a un dispositivo sostitutivo temporaneo.
Le nuove disposizioni rappresentano un passo significativo verso un’economia più circolare e sostenibile, riducendo gli sprechi e prolungando la vita utile dei prodotti. Con queste misure, l’Unione europea si pone all’avanguardia nella lotta contro l’obsolescenza programmata, tutelando contemporaneamente i diritti dei consumatori e l’ambiente.