Fumo passivo: 2,7 miliardi esposti, 1,66 milioni di morti

 

Roma, 8 Settembre 2026 – Ogni anno un terzo della popolazione mondiale è esposto al fumo passivo, noto anche come fumo di seconda mano, che resta una delle principali cause di malattia e mortalità tra i non fumatori. Nel 2023 si stima che 2,71 miliardi di persone nel mondo siano state esposte al fumo passivo, contribuendo a 1,66 milioni di decessi. Tra queste vi sono 767 milioni di bambini sotto i 15 anni, particolarmente vulnerabili, e 1,49 miliardi di donne.

Il quadro normativo internazionale

Nonostante l’ampiezza dell’esposizione, circa il 70% della popolazione mondiale non è protetto da leggi antifumo complete. Nel 2024 solo 79 Paesi, circa il 70% dei quali nelle Americhe, hanno raggiunto i più elevati standard di protezione previsti dal quadro dell’Organizzazione mondiale della sanità: tutti i luoghi pubblici sono completamente senza fumo oppure almeno il 90% della popolazione è coperta dalla legislazione. La quota di popolazione mondiale coperta da una legislazione antifumo completa è aumentata dal 3% nel 2007 al 33% nel 2024, raggiungendo oggi 2,6 miliardi di persone. Gli autori hanno però sottolineato che, sebbene le politiche sui luoghi senza fumo riducano direttamente l’esposizione, servono misure aggiuntive come tasse sul tabacco, divieti di marketing, confezioni neutre e programmi per smettere di fumare.

Impatto sanitario e meccanismi tossicologici

Oltre al numero di persone esposte, il rapporto ha rilevato che il fumo passivo è responsabile della perdita di 44,8 milioni di anni di vita in buona salute e continua a essere un importante fattore di disabilità e morte prematura. Mentre un fumatore inala il “mainstream smoke” attraverso il filtro della sigaretta, i non fumatori respirano soprattutto il cosiddetto “sidestream smoke”. Questo fumo non è filtrato e contiene concentrazioni, per unità, più elevate di composti tossici e cancerogeni rispetto al fumo inalato dal fumatore.

I ricercatori stimano che il fumo passivo resti un importante motore della perdita di salute a livello globale, soprattutto attraverso le malattie cardiovascolari e le patologie respiratorie pediatriche. L’esposizione al fumo di tabacco è associata a numerose condizioni di salute, tra cui ictus, infezioni delle vie respiratorie inferiori, broncopneumopatia cronica ostruttiva, asma, diabete di tipo 2 e tumori della trachea, del polmone e della mammella.

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