Spagna proroga controlli frontiera per viaggiatori dall’Italia

 

Roma, 6 Settembre 2026 – Il Governo spagnolo ha esteso di ulteriori 15 giorni i controlli alle frontiere per i passeggeri in arrivo dall’Italia via aerea o marittima. La misura, pubblicata sul Boletín Oficial del Estado, era inizialmente prevista in scadenza il 7 settembre e resterà ora in vigore fino al 22 settembre 2026.

La decisione di Madrid segue lo stesso schema che ha caratterizzato il confronto diplomatico tra i due Paesi dall’estate. La Spagna aveva introdotto i controlli per la prima volta l’8 agosto con l’ordinanza INT/846/2026, come risposta diretta alla sospensione del regime di libera circolazione decretata dall’Italia per i viaggiatori in arrivo dal territorio spagnolo. Dal canto suo, Roma aveva già comunicato a Madrid l’estensione dei propri controlli fino al 15 settembre, una proroga di 15 giorni rispetto alla scadenza precedente fissata dal Governo Meloni. L’informazione è stata trasmessa dal ministro dell’Interno italiano, Matteo Piantedosi, al suo omologo spagnolo Fernando Grande-Marlaska in una conversazione telefonica.

Le origini della crisi: la situazione migratoria a Ceuta

Il braccio di ferro diplomatico è iniziato a fine luglio, quando il Governo di Giorgia Meloni ha annunciato la sospensione dell’accordo di Schengen con la Spagna, invocando motivi di sicurezza nazionale in un contesto segnato dall’arrivo massiccio di migranti a Ceuta. L’Italia ha sostenuto, e lo ha ribadito a ogni rinnovo, che la situazione migratoria restava irrisolta, giustificando così il mantenimento dei controlli.

La Spagna ha reagito chiedendo, senza successo, la revoca di queste restrizioni e ha infine risposto con una misura equivalente sui viaggiatori italiani. Da allora i due Governi hanno continuato a prorogare i rispettivi controlli in parallelo, a periodi di quindici giorni, senza che il contenzioso sia risolto.

Cosa cambia per i viaggiatori

La proroga non comporta una chiusura delle frontiere né incide sul diritto di viaggiare tra i due Paesi. Si tratta di controlli di identità e nazionalità tramite passaporto, effettuati in modo casuale nei porti e negli aeroporti. Nel caso dei cittadini di Paesi terzi, i controlli includono anche la verifica del permesso di soggiorno.

I voli e i collegamenti marittimi continuano a operare regolarmente, anche se le autorità consigliano di prevedere più tempo per i controlli di accesso.

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