Istat, Italia verso al denatalità

 

Milano, 1 Settembre 2026 – Sempre meno giovani. Secondo quanto riportato dall’Istat l’Italia va verso la denatalità, con il 2047 indicato come anno simbolico, dove le famiglie senza figli saranno più numerose di quelle che hanno almeno un figlio. Un cambiamento che racconta di un Paese diverso, più anziano, con l’età media che si alza sempre di più.

Nel giro di qualche anno, secondo le statistiche, le coppie senza figli saranno 5,9 milioni, l’8,8% in più rispetto al passato, mentre scenderanno dal 22,3% al 7,5% quelle con almeno un figlio. Un ribaltamento che nasce da un intreccio di fattori tra cui il rinvio della genitorialità, la riduzione delle generazioni in età riproduttiva, il clima di incertezza economica e la trasformazione dei modelli di vita. Questo cambiamento non sarà immediato e avverrebbe in maniera differente tra il Nord (21%), Centro (19,4%) e il Sud che rimane comunque l’area più in controtendenza, dove nonostante il calo significativo (22,4%) le coppie con figli superano quelle senza.

Più famiglie, ma più piccole

Paradossalmente, mentre le famiglie con figli diminuiscono, aumenta il numero complessivo delle famiglie: secondo l’Istat dovrebbero passare al +3,5% tra il 2025 e il 2050. Le famiglie con figli passeranno a 15,3milioni mentre le dimensioni medie scenderanno. L’Istat parla anche dell’aumento delle persone che vivono da sole, il cui indice salirà al 42%.

A crescere in particolar modo è il numero di donne sole e gli anziani. Mentre per le prime la percentuale sarà del +20%, per gli over 65 il dato sale vertiginosamente raggiungendo i 6,6 milioni, arrivando a rappresentare il 57% di tutte le persone che vivono da sole. Parlando di età media questa passerà dai 46,9 del 2025 ai 51 anni nel 2050.

L’Istat spiega anche che nel 2050 oltre quattro famiglie su dieci saranno senza nuclei, vale a dire senza la presenza di relazioni di coppia o di tipo genitore-figlio. Inoltre, sempre nello stesso anno, scende il numero di chi ha dei figli: le coppie senza saranno di più rispetto a quelle che hanno bambini: 21,4% contro 21,1%.

Altro dato rilevante che accompagna il calo delle natalità, è quello sui decessi. Nello scenario dell’Istat “la futura natalità non riuscirà a riequilibrare la dinamica naturale” scrive l’istituto, evidenziando che i decessi passeranno da 652mila nel 2025 a 708mila nel 2030, raggiungendo un picco di 869mila nel 2058.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *