Stretto di Hormuz: Usa bonificano mine iraniane, blocco efficace

 

Washington, 28 Agosto 2026 – Le forze armate statunitensi hanno annunciato la rimozione delle mine navali posizionate dall’Iran nelle rotte di navigazione internazionali dello Stretto di Hormuz. L’operazione, coordinata dal Centcom, ha interessato i corridoi marittimi riconosciuti a livello globale e utilizzati storicamente dal traffico mercantile.

L’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Comando militare centrale Usa (Centcom), ha confermato l’avvenuta bonifica e ha affermato che «le rotte di transito riconosciute a livello internazionale nello Stretto sono ora libere, grazie allo straordinario lavoro dei militari statunitensi». Ha poi ringraziato i «molti dei nostri 50.000 militari statunitensi operanti nella Regione» che «stanno svolgendo un lavoro eccezionale, attuando il blocco navale contro l’Iran e garantendo al contempo il flusso del traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz».

Le rotte consolidate per attraversare lo Stretto di Hormuz sono state bonificate «meticolosamente e discretamente dalla minaccia delle mine navali, impiegando una combinazione di sommozzatori della Marina, Navy Seal e risorse aeree statunitensi provenienti da Esercito, Marina, Aeronautica e Corpo dei Marines», ha spiegato Cooper. «Le condizioni sono state a dir poco difficili e pericolose, ma abbiamo portato a termine la missione».

I numeri del transito e l’efficacia del blocco

«Oggi le rotte di navigazione internazionali sono aperte e l’attività è in crescita», ha aggiunto l’ammiraglio. «Negli ultimi mesi, le forze statunitensi hanno assistito quasi 1.500 navi commerciali nel transito dello Stretto, fornendo una protezione coordinata. Tali navi trasportavano complessivamente quasi 750 milioni di barili di greggio destinati ai mercati energetici globali: un volume enorme».

Cooper ha sottolineato che «l’Iran non ha esportato nemmeno un barile di petrolio dalle proprie coste da quando abbiamo ripristinato il blocco navale a metà luglio». L’azione Usa «si è rivelata estremamente efficace. Nessuna nave è entrata o uscita da un porto iraniano senza il nostro permesso: abbiamo consentito il transito solo per motivi umanitari, un risultato che rende onore alla dedizione e alla professionalità dei militari americani».

La posizione di Trump

Donald Trump ha ribadito la sua definizione dello Stretto di Hormuz come «nuovo territorio americano». In un post pubblicato su Truth, il presidente ha diffuso un collage di bandiere che raffigura alcuni possedimenti statunitensi – tra cui Guam, le Isole Vergini americane, Portorico e le Samoa americane – affiancati da quello che presenta come il «nuovo» ingresso, rappresentato da un’immagine stilizzata dello Stretto.

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