Milano, 27 Agosto 2026 – Oltre al caro carburante, gli italiani si preparano a fare i conti con un nuovo rincaro: quello delle bollette di luce e gas. Secondo l’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 le famiglie potrebbero vedere le proprie spese energetiche crescere di quasi il 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
La stangata sulle bollette
Per una famiglia tipo con contratto di fornitura nel mercato libero a prezzo indicizzato, la spesa complessiva per luce e gas nei prossimi quattro mesi potrebbe raggiungere i 982 euro, vale a dire 270 euro in più rispetto al 2025.
I dati sui mercati all’ingrosso, elaborati da Eex (European Energy Exchange) e analizzati da Facile.it, dipingono uno scenario preoccupante: il Pun (Prezzo unico nazionale, riferimento per l’energia elettrica) è previsto in aumento del 65% su base annua, mentre il PSV (indice di riferimento per il costo del gas) segna un +113% rispetto al 2025.
Se queste previsioni saranno confermate, tra settembre e dicembre 2026 una famiglia tipo spenderà 273 euro per l’energia elettrica (+27% rispetto allo scorso anno) e 709 euro per il gas (+43% su base annua). Il protrarsi della situazione di conflitto internazionale, spiegano gli analisti, potrebbe tradursi in un autunno e un inverno «bollenti» dal punto di vista delle bollette, con ripercussioni significative sul bilancio familiare.
Come proteggersi dai rincari
«Questo è il momento giusto per valutare la propria offerta in vista dell’autunno e dell’inverno e confrontarla con le altre presenti sul mercato», spiegano gli esperti di Facile.it. «Passare a una tariffa fissa, ad esempio, potrebbe essere una soluzione per mettersi al riparo dai possibili futuri aumenti, ma il consiglio è di farlo al più presto, prima che i prezzi, anche quelli bloccati, inizino a crescere». Secondo le analisi di mercato, le migliori tariffe fisse attualmente disponibili si attestano attorno a 0,094 €/kWh, mentre le quotazioni futures per il quarto trimestre 2026 indicano un prezzo medio all’ingrosso di 0,118 €/kWh, con un differenziale del 26%.
Oltre al passaggio a tariffe a prezzo fisso, gli esperti suggeriscono di monitorare attentamente le proprie abitudini di consumo e di valutare eventuali interventi di efficientamento energetico. La volatilità dei mercati internazionali, unita alle tensioni geopolitiche, rende infatti particolarmente importante adottare strategie di protezione preventiva. In un contesto di incertezza, la tempestività nella scelta dell’offerta energetica potrebbe fare la differenza tra una bolleta sostenibile e un aumento difficile da assorbire per il bilancio familiare.