Rimini, umanesimo integrale ed economia circolare

 

 

Rimini, 26 Agosto 2026 – Che cosa accade quando l’economia smette di guardare alla persona e comincia a considerare soltanto numeri, produttività e profitto? È una domanda tutt’altro che teorica quella che attraversa il confronto promosso da Ucid – Unione cristiana imprenditori dirigenti e Uniapac al Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini, dedicato al tema “Umanesimo integrale ed economia civile”. Perché parlare di economia significa, prima di tutto, parlare di uomini e donne. Significa parlare del lavoro che dà dignità, dell’impresa che crea opportunità, delle relazioni che costruiscono fiducia, delle comunità che non lasciano indietro nessuno.

Ieri l’appuntamento in Piazza delle Opere

Un momento di confronto di particolare rilievo sui temi della centralità della persona, della responsabilità sociale dell’impresa e della costruzione del bene comune, in una prospettiva capace di coniugare sviluppo economico, valori e responsabilità.
In una fase storica segnata da trasformazioni profonde, dalla rivoluzione digitale all’intelligenza artificiale, dalla crisi dei modelli tradizionali di lavoro alle nuove disuguaglianze, la domanda non può essere soltanto quanto siamo capaci di produrre.
È questo il valore del confronto di Rimini: non fermarsi alla diagnosi, ma provare a indicare una direzione. A guidare la riflessione S.E. il cardinale Angelo Bagnasco, consulente ecclesiastico Ucid nazionale, con una lectio magistralis dedicata a una domanda fondamentale: che cosa significa concretamente costruire un’economia al servizio dell’uomo?

Il programma di oggi

A moderare la giornata di ieri e di oggi alle ore 11 presso Arena CdO è Claudia Conte, giornalista, conduttrice e attivista, da anni impegnata nella promozione di iniziative culturali e sociali dedicate alla responsabilità, alla dignità della persona e alla costruzione del bene comune. Il suo percorso, sviluppato attraverso il giornalismo, la televisione e numerosi progetti nel campo della responsabilità sociale, si intreccia naturalmente con il tema dell’incontro: riportare l’essere umano al centro del dibattito pubblico e trasformare i grandi principi in attenzione concreta alle persone.

Una domanda che chiama in causa direttamente il mondo dell’impresa. Perché un’impresa può essere efficiente e, nello stesso tempo, essere anche un luogo di promozione umana? È possibile coniugare competitività e responsabilità, innovazione e dignità, profitto e bene comune? La risposta non può essere una contrapposizione ideologica tra economia e persona. Al contrario, la vera sfida è dimostrare che la persona non è un costo dell’economia, ma la sua ragione più profonda.

Gli altri protagonisti

A partecipare ai confronti si susseguono personaggi dell’impresa, dell’economia, dell’università e dell’associazionismo: Paolo Porrino, presidente Ucid nazionale; il cav. lav. Fabio Storchi, presidente del Comitato tecnico scientifico Ucid nazionale e presidente Ucid Reggio Emilia; Sigrid Marz, presidente Uniapac; Riccardo Ghidella, Board Member di Uniapac Europe; Andrea Della Bianca, presidente Compagnia delle Opere; Valentina Rotondi, Professor of Care Economics, Social Sciences and Public Health presso Supsi e Fondazione Economy of Francesco; Leonardo Becchetti, professore ordinario alla Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata ed esponente della Scuola di Economia civile; Paolo Garonna, presidente della Fondazione Centesimus Annus e professore di Politica economica alla Luiss Guido Carli; Aldo Fumagalli, vice-presidente Ucid nazionale, presidente del Gruppo lombardo e presidente Ucid Monza; Benedetto Delle Site, presidente Ucid Movimento Giovani.

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