Kiev, 24 Agosto 2026 – L’Ucraina celebra oggi 35 anni di indipendenza con una riunione in formato ibrido della Coalizione dei volenterosi, convocata a Kiev per riaffermare il sostegno al Paese e discutere nuove modalità per aumentare la pressione su Mosca, con l’obiettivo di porre fine alla guerra iniziata il 24 febbraio 2022. L’incontro, presieduto da Francia e Regno Unito, vedrà la partecipazione di leader presenti nella Capitale ucraina e di altri collegati da remoto. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ospiterà i partecipanti. È confermata la presenza del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, già arrivato a Kiev.
Secondo quanto riportato, prenderanno parte alla riunione dalla Capitale anche il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente lituano Gitanas Nauseda, la premier danese Mette Frederiksen, il primo ministro estone Kristen Michal, il primo ministro lettone Andris Kulbergs e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. I leader nordici e baltici erano giunti a Kiev già nella giornata di ieri per la cerimonia della bandiera, un vertice NB8 e una serie di colloqui bilaterali con Zelensky.
Atteso anche il neo premier britannico Andy Burnham, alla sua prima possibile visita in Ucraina dopo essere subentrato a Keir Starmer. La maggior parte dei leader, tuttavia, dovrebbe partecipare online.
Rinviata la missione degli emissari di Trump
Sarebbe invece rinviata la prevista visita a Kiev e Mosca degli inviati del presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Secondo una fonte citata dalla Tass, «è improbabile che la visita abbia luogo entro la fine di agosto». La stessa fonte ha aggiunto: «Significa che ci sono ragioni per rinviarla». Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dichiarato che Vladimir Putin è pronto a ricevere nuovamente gli emissari americani, precisando però che resta da comprendere con quali proposte intendano presentarsi al Cremlino.
Nuovi fondi Ue e attacchi nella notte
In occasione della Festa dell’Indipendenza, la Commissione europea ha approvato nuovi appalti per il settore della difesa ucraino per un valore di 6,1 miliardi di euro. Le risorse saranno destinate a sistemi di difesa aerea e antimissile, missili, munizioni e radar, confermando l’impegno europeo a sostegnosostegno della difesa e della resilienza dell’Ucraina.
Sul fronte militare, il ministero della Difesa russo ha riferito di attacchi contro infrastrutture portuali e strutture di rifornimento militare nella regione di Odessa. Nel porto di Yuzhny sarebbero stati colpiti cinque serbatoi di carburante, oltre a strutture per lo scarico e lo stoccaggio di carichi militari. Nella notte, a Krasnodar, detriti di droni ucraini abbattuti sarebbero caduti su un asilo, causando la morte di due bambini e il ferimento di altri sette. Colpiti anche magazzini della società Ozon.