Roma, 8 Agosto 2026 – La questione dei migranti di Ceuta e la gestione delle politiche migratorie da parte della Spagna, con la chiusura di Schengen da parte dell’Italia, ha generato una crisi diplomatica tra Roma e Madrid che ha portato alla decisione di intensificare i controlli alle frontiere per chi viaggia dall’Italia.
A partire dalla mezzanotte di oggi 8 agosto fino al 7 di settembre, la Spagna attuerà delle misure stringenti per quanto riguarda i controlli alle frontiere, soprattutto per tutti colori che provengono dall’Italia, inserendo la misura – come spiegato dal Ministero dell’Interno spagnolo in un comunicato – “nel contesto della persistente pressione migratoria irregolare” che l’Italia sta subendo. Tale decisione giunge dopo che nei giorni scorsi Madrid aveva chiesto a Roma la revoca della sospensione di Schengen. Al momento non si hanno molte informazioni su come si svolgeranno i controlli, che potrebbero essere mirati e selettivi.
Meloni: «Nn c’è spazio che chi alimenta immigrazione clandestina»
Non si è fatta attendere la risposta di Roma. Nel suo videomessaggio inviato dall’evento FdI-Ecr da Marcinelle, la premier Giorgia Meloni ha ribadito una linea ormai divenuta identitaria: la lotta all’immigrazione irregolare come difesa del modello europeo. «In Europa» afferma la premier, «non c’è spazio alcuno per chi alimenta i canali dell’immigrazione clandestina per avere manodopera a basso costo e rivedere al ribasso i diritti».
«Chi sfrutta le persone» conclude, «le schiavizza, e alimenta i traffici criminali è indegno del modello sociale europeo» sottolineando che l’Italia non accetta ultimatum. Le parole del presidente del Consiglio si inseriscono in un contesto di crescente pressione migratoria, mentre si continua a monitorare la situazione di Ceuta, il 15 agosto viene indicato da Palazzo Chigi come possibile momento di una nuova ondata migratoria verso Ceuta.
La replica di Madrid
La Spagna ha apertamente contestato la decisione dell’Italia in merito a Schengen definendo i controlli applicati dal Belpaese incidano sulla mobilità dei viaggiatori, “generando incertezza giuridica nel pieno della stagione estiva”. Non solo, ha anche accusato Roma di non rispettare dal 2022, il Regolamento di Dublino questione che alimenterebbe la pressione migratoria su resto degli Stati membri dell’Ue, rivendicando di non aver mai introdotto controlli per l’Italia e di non essersi tirata indietro accogliendo i migranti che arrivavano a Lampedusa nel 2023, riaprendo anche i porti ai migranti soccorsi sulla rotta del Mediterraneo centrale.