Bruxelles, 6 Agosto 2026 – La Grecia ha presentato ufficialmente alla Commissione europea una richiesta per estendere l’ambito di applicazione dell’attuale clausola di fuga nazionale. L’obiettivo è includere anche gli investimenti destinati a rafforzare la resilienza energetica del Paese. La richiesta è stata presentata dal ministro dell’Economia nazionale e delle Finanze, Kyriakos Pierrakakis. Se approvata, la misura consentirà alla Grecia di realizzare investimenti per oltre 1 miliardo di euro fino al 2028.
Investimenti esclusi dai vincoli europei
Le risorse saranno finanziate a livello nazionale e resteranno escluse dal limite europeo all’aumento delle spese primarie nette. La soglia prevista è pari allo 0,3% del Pil all’anno e allo 0,6% cumulato fino al 2028. Le spese continueranno comunque a essere conteggiate nel saldo primario e nel debito pubblico. La loro esclusione riguarderà quindi esclusivamente il calcolo ai fini dell’applicazione delle regole fiscali europee.
Secondo il ministero dell’Economia nazionale e delle Finanze, questa possibilità deriva dalla decisione della Commissione europea di ampliare l’ambito di applicazione dell’attuale clausola di fuga per la difesa. L’estensione consente di includere anche le misure che rafforzano la resilienza del sistema energetico europeo e accelerano la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Come si legge nel comunicato, la richiesta attua «la strategia del Governo e del primo ministro Kyriakos Mitsotakis per rafforzare la resilienza energetica del Paese nel quadro europeo».
I progetti previsti
Gli investimenti riguarderanno diverse aree strategiche per il sistema energetico greco. In particolare, sono previsti:
progetti di accumulo di energia da fonti rinnovabili;
interventi di efficientamento energetico;
riqualificazione energetica degli edifici;
opere infrastrutturali in grado di rafforzare la resilienza energetica del Paese.
La definizione dettagliata dei progetti sarà completata nei prossimi mesi, in collaborazione con i ministeri competenti.
Che cos’è la clausola di fuga
La clausola di fuga è un meccanismo previsto dalle regole di bilancio dell’Unione europea. In determinate condizioni e previa approvazione della Commissione europea, consente di escludere alcune spese pubbliche dai vincoli di bilancio europei. Nel caso specifico, la Grecia chiede di estendere l’attuale clausola di fuga nazionale, già ampliata per coprire le spese per la difesa, così da includere anche gli investimenti per la resilienza energetica.
La misura offrirebbe al Paese una maggiore flessibilità di bilancio per finanziare progetti energetici strategici, senza includere queste spese nel tetto all’aumento delle spese primarie nette previsto dalle regole fiscali dell’Ue. Tuttavia, gli investimenti continuerebbero a incidere sul saldo primario e sul debito pubblico.