Egitto, terremoto di magnitudo 5,6 nel nord di Suez

 

Roma, 3 Agosto 2026 – Momento di paura in Egitto a causa di una scossa di terremoto di magnitudo 5,6 verificatasi alle prime ore di lunedì, intorno alle tre del mattino (ora locale), localizzata a circa 38 chilometri a nord di Suez, con epicentro a 15 chilometri di profondità, generando un’onda sismica avvertita oltre i confini, fino in Giordania, Libano arrivando a Cipro. Secondo quanto riferito dal Centro sismologico EuroMediterraneo, circa 66milioni di persone hanno avvertito il sisma, avvisando contestualmente della possibilità di scosse di assestamento nelle ore a venire o anche nei prossimi giorni.

Tra i testimoni alcuni raccontano i momenti in cui hanno visto la terra tremare, mentre altri residenti nel panico cercavano di mettersi al sicuro. Immediata l’attivazione del piano di emergenza della Mezzaluna Rossa che ha invitato la popolazione alla prudenza, tenendosi lontani dagli edifici che presentano crepe o segni di cedimento e attenersi alle comunicazioni ufficiali. Numerose le squadre di soccorso attivatesi mentre proseguono le operazioni di verifica delle strutture con attenzione particolare agli edifici più datati o comunque più esposti al rischio di crollo. Attualmente non risultano esserci feriti o vittime come confermato dalle autorità locali, che comunque sottolineano che attualmente el operazioni di verifica e di ricerca sono ancora in corso.

La Scossa

Il terremoto non ha interessato esclusivamente l’Egitto, la sua onda sismica infatti si è propagata in Medio Oriente raggiungendo Paesi vicini e isole nel Mediterraneo orientale. Molti abitanti in Israele e in Palestina hanno segnalato di aver percepito la scossa di terremoto. Non solo, anche in Libano e in Giordania il terremoto si è avvertito soprattutto nei piani più alti degli edifici, discorso analogo a Cipro dove alcuni testimoni parlano di tremori facilmente riconoscibili come scosse di terremoto.

Gli esperti non si dicono stupiti per la vastità di Paesi in cui il sisma è stato avvertito, poiché questa diffusione è tipica delle aree geologicamente complesse come quella del Canale di Suez, dove diverse faglie interagiscono tra di loro originando potenzialmente eventi che si possono percepire anche a grandi distanze.

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