Roma, 2 Agosto 2026 – È di tredici vittime il bilancio dello schianto di un piccolo aereo turistico precipitato nel sud del Perù, nei pressi delle celebri Linee di Nazca, sito Patrimonio dell’Umanità. Tra i morti figurerebbero almeno sette turisti italiani, oltre a due spagnoli, due tedeschi e i due membri dell’equipaggio, entrambi peruviani. La Farnesina ha fatto sapere di essere «in attesa dell’ufficialità delle autorità peruviane».
Il volo e l’incidente
Il velivolo, un Cessna Caravan 208B monomotore turboelica operato dalla compagnia Aerodiana, era decollato dall’aeroporto di Pisco ed era diretto verso l’area di Nazca per un volo panoramico. Secondo quanto riferito dai media locali e dalla televisione di Stato TV Perú, l’aereo aveva già sorvolato i geoglifi e stava rientrando verso l’aeroporto Maria Reiche quando ha perso i contatti con la torre di controllo.
Pochi minuti dopo, per cause ancora da accertare, il velivolo ha perso quota improvvisamente, schiantandosi in un terreno agricolo nei pressi dello scalo. L’impatto è stato violentissimo e ha provocato un incendio immediato che ha reso impossibili i soccorsi.
Nessun sopravvissuto
Il capo della Polizia, Jorge Andrade, ha dichiarato che la morte degli occupanti è avvenuta sul colpo: «Non ci sono stati sopravvissuti». I Vigili del fuoco di Nazca, guidati da César Martínez Elías, sono intervenuti per domare le fiamme. Solo dopo lo spegnimento dell’incendio è stato possibile recuperare i corpi, successivamente trasferiti all’obitorio per le autopsie.
Secondo una prima ricostruzione diffusa da Rpp Noticias, le vittime apparterrebbero a «due famiglie, amiche tra loro». Sono state rese note le iniziali di alcuni passeggeri: E.S. (58 anni), M.G. (24 anni), P.G. (59 anni), P.G. (18 anni), L.A. (24 anni), M.A. (58 anni), C.M.B. (57 anni).
Indagini in corso e possibili cause
Le autorità peruviane hanno avviato un’indagine per chiarire le cause dell’incidente. Un ispettore della direzione generale dell’Aviazione Civile, William Acosta, ha riferito che esperti da Lima sono in arrivo sul luogo dello schianto per gli accertamenti.
Al momento non vi sono certezze sulle cause, ma nei giorni precedenti i voli erano stati sospesi a causa del maltempo. Forti venti avevano colpito la regione, causando danni e disagi, e le operazioni aeree erano riprese solo poche ore prima dell’incidente.