Pantelleria, 2 Agosto 2026 – Nella mattinata di domenica 2 agosto, la nave ammiraglia Thaon di Revel, impegnata nell’Operazione Eunavfor Med Irini dell’Unione europea, ha effettuato un controllo su una petroliera appartenente alla cosiddetta “flotta ombra” russa e soggetta a sanzioni europee.
L’intervento si è reso necessario per verificare la nazionalità dell’unità navale, elemento determinato dalla bandiera che una nave è autorizzata a battere. La petroliera coinvolta, la Toa Payoh, navigava dichiarando bandiera del Camerun.
Intercettazione a ovest di Pantelleria
Secondo quanto comunicato dal Ministero della Difesa, la Toa Payoh era partita il 16 luglio dal porto di Cotonou, in Benin, con destinazione Istanbul. L’imbarcazione è stata intercettata nelle acque internazionali a ovest dell’isola di Pantelleria. Durante le operazioni iniziali, il comandante della petroliera non avrebbe fornito la collaborazione richiesta dalle autorità militari. A quel punto, una squadra di militari italiani è stata dispiegata tramite elicottero dalla nave Thaon di Revel, consentendo di effettuare i controlli previsti.
L’attività si è svolta con il supporto di assetti europei, in particolare una nave greca e un velivolo da pattugliamento polacco. Le operazioni sono durate circa due ore e, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa, si sono concluse regolarmente e in piena sicurezza.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso apprezzamento per l’operato dei militari coinvolti, dichiarando: «Desidero complimentarmi con il personale di Nave Thaon di Revel e con tutti i militari coinvolti nell’operazione per la professionalità, la preparazione e la fermezza dimostrate. Anche questa attività testimonia concretamente il contributo dell’Italia alla sicurezza del Mediterraneo e all’azione dell’Unione europea».
Verifiche nel rispetto del diritto internazionale
L’operazione è stata condotta in acque internazionali nell’ambito del mandato europeo della missione Irini. Come precisato nella nota del Ministero della Difesa, le attività si sono svolte nel pieno rispetto dell’articolo 110 della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos). Tale normativa consente a una nave militare, al ricorrere di specifiche condizioni, di procedere alla verifica della nazionalità di un mercantile e della bandiera che è autorizzato a battere. Al momento, le autorità italiane stanno proseguendo gli accertamenti sulle informazioni e sulla documentazione raccolta durante il controllo.