Fukuoka, 29 Luglio 2026 – Sale a 13 morti il bilancio del forte terremoto che ha colpito il Giappone sudoccidentale. A comunicarlo è stata il premier Sanae Takaichi, mentre proseguono le operazioni di soccorso tra edifici crollati, incendi e gravi danni alle infrastrutture. «Sono stati confermati vittime, crolli di edifici, incendi e danni alle strade», ha dichiarato il primo ministro ai giornalisti.
Secondo il Governo, restano disperse diverse persone, in particolare dopo il crollo di un centro commerciale e la distruzione di una cartiera. Nelle prime ore di mercoledì, oltre 9.000 persone hanno trovato rifugio in 506 centri di accoglienza distribuiti in cinque prefetture, tra cui Kumamoto e Fukuoka. «Abbiamo ricevuto segnalazioni di sette feriti gravi e 29 feriti lievi», ha precisato il portavoce dell’esecutivo Minoru Kihara.
Danni alle infrastrutture e servizi interrotti
La situazione più critica riguarda l’Aeon Mall di Kashima, dove un’esplosione, avvenuta dopo l’evacuazione, ha provocato il crollo del secondo piano. Circa 200 persone erano già uscite dall’edificio, ma tra le macerie si cercano ancora tra 20 e 30 dispersi. Sul posto sono impegnati circa 3.600 membri delle Forze di autodifesa. Dispersi sono segnalati anche in una fabbrica di carta a Yatsushiro, dove è crollata la sommità di una ciminiera. Nella stessa area un treno merci è deragliato senza causare feriti. Le autorità locali riportano inoltre incendi, ponti danneggiati, abitazioni pericolanti e il crollo parziale delle mura dello storico castello di Kumamoto.
Il sisma ha lasciato circa 45mila utenze senza elettricità. La linea ferroviaria ad alta velocità Kyushu Shinkansen è stata sospesa, mentre l’aeroporto di Kumamoto è rimasto chiuso per alcune ore prima di riaprire in serata. Ritardi e cancellazioni si registrano anche all’aeroporto di Tokyo Haneda, con oltre 40 voli coinvolti. Nessuna anomalia è stata invece rilevata nelle centrali nucleari di Genkai e Sendai. La premier Takaichi ha ribadito che «la salvaguardia delle vite umane è la priorità», assicurando il massimo impegno del Governo.
Scossa potente e timori per nuove repliche
Il terremoto si è verificato alle 16:27 ora locale, con magnitudo compresa tra 6.5 e 7.1 secondo le diverse agenzie. L’ipocentro è stato localizzato a circa 10–16 chilometri di profondità lungo una faglia trascorrente. L’intensità ha raggiunto il livello massimo di 7 sulla scala sismica giapponese.
Numerose scosse di assestamento sono seguite, tra cui una di magnitudo 6.1. Circa 300mila persone hanno ricevuto l’ordine di evacuazione. Un’allerta tsunami inizialmente diramata è stata revocata dopo poche ore. Le autorità invitano la popolazione a mantenere alta l’attenzione per almeno una settimana, per il rischio di nuove scosse e frane.