“Gabicce Donna – Il Linguaggio dell’Uguaglianza”

 

 

Pesaro, 27 Luglio 2026 – Si è svolta sabato 25 luglio la serata conclusiva della quinta edizione del Premio di Giornalismo “Gabicce DonnaIl Linguaggio dell’Uguaglianza“, un appuntamento di grande valore culturale e sociale promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Gabicce Mare con il patrocinio della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche e la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche e Lions Club di Gabicce Mare.

Prima classificata al Premio di Giornalismo Belperio Francesca con l’elaborato “Io non ho paura. Il racconto della partigiana e patriota Paola Del Din”. Seconda classificata Bernardini Lisa con l’elaborato “Edda Billi: una vita lunga e travagliata spesa per le donne e i diritti sociali”. Terza classificata Savarese Enza con l’elaborato “Lina Merlin: la signora della Repubblica”.

Dedicato alle 21 donne dell’Assemblea Costituente

L’edizione 2026 si inserisce nelle celebrazioni per l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana ed è dedicata alle 21 donne dell’Assemblea Costituente, protagoniste di una delle pagine più significative della storia democratica del Belpaese.
La serata ha alternato letture dedicate alle Madri Costituenti, attraverso le voci delle componenti della commissione pari opportunità, con brani interpretati dal gruppo musicale Simply Trio: Connie Valentini, voce; Simone Oliva, chitarra; Fabio Foianini, percussioni. Il “Premio Rita Cecchini 2026” è stato conferito a Bruna Tacchi, ex sindaca di Gabicce Mare.

Le parole di Lisa Bernardini

«Ricevere il secondo posto alla quinta edizione del Premio di Giornalismo “Gabicce Donna – Il Linguaggio dell’Uguaglianza” rappresenta per me un riconoscimento di grande valore umano e professionale. Questo premio non celebra soltanto un articolo, ma l’importanza di un giornalismo capace di dare voce a chi troppo spesso rimane ai margini della narrazione pubblica. Il Premio è dedicato alla promozione di un linguaggio rispettoso, inclusivo e attento alle pari opportunità».

«Il mio elaborato dedicato a Edda Billi, dal titolo “Edda Billi: una vita lunga e travagliata spesa per le donne e i diritti sociali”, nasce dal desiderio di raccontare una donna che ha trasformato il proprio impegno civile in una testimonianza concreta di libertà, giustizia e difesa dei diritti. Credo profondamente che il giornalismo debba custodire la memoria di figure come la sua, affinché il loro esempio continui a ispirare le nuove generazioni».

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