Mar Rosso, Houthi attaccano petroliere saudite

 

Roma, 23 Luglio 2026 – Il gruppo armato yemenita degli Houthi ha rivendicato un attacco contro due petroliere saudite nel Mar Rosso, segnando la prima azione militare dopo l’annuncio, il 20 luglio, di un embargo marittimo contro l’Arabia Saudita.

Secondo quanto dichiarato dal gruppo, avrebbero colpito con missili e droni le navi Encelia e Layla. La Saudi Press Agency ha confermato che la Encelia è stata raggiunta da un attacco, senza attribuirne la responsabilità, precisando che «a bordo si è sviluppato un incendio» e che «tutti i membri dell’equipaggio sono salvi». Anche il servizio britannico di sicurezza marittima Ukmto aveva segnalato un episodio simile, riferendo che «il comandante di una petroliera» aveva comunicato di essere colpito da «un proiettile non identificato» che ha provocato un incendio, ancora in fase di contenimento da parte dell’equipaggio.

L’embargo e il ruolo strategico di Bab el-Mandeb

Gli Houthi, che controllano parte dello Yemen, avevano annunciato nei giorni scorsi l’intenzione di bloccare tutte le navi saudite in transito nello stretto di Bab el-Mandeb, punto strategico che collega il Mar Rosso all’Oceano Indiano. Si tratta di una delle principali arterie del commercio globale: attraverso questo passaggio transita circa il 12% degli scambi mondiali e una quota significativa del traffico container diretto da e verso il Canale di Suez. Una eventuale chiusura costringerebbe le navi a deviare lungo la rotta del Capo di Buona Speranza, allungando i tempi di viaggio tra Asia ed Europa di due o tre settimane e aumentando sensibilmente i costi.

Dopo l’annuncio del blocco, almeno nove petroliere hanno già modificato la propria rotta, tra cui tre partite dal terminal saudita di Yanbu.

Escalation militare e tensioni regionali

L’embargo rappresenta una ritorsione nel contesto di una recente escalation militare tra Arabia Saudita e Houthi, inserita nel più ampio quadro delle tensioni regionali legate anche all’Iran.

Nei giorni precedenti, l’Arabia Saudita aveva bombardato l’aeroporto internazionale di Sana’a per impedire l’atterraggio di un volo con a bordo esponenti Houthi di ritorno dal funerale dell’ex Guida suprema iraniana Ali Khamenei. In risposta, il gruppo yemenita ha lanciato missili balistici e droni contro l’aeroporto saudita di Abha. Si tratta del primo attacco significativo contro l’Arabia Saudita dal 2022, anno in cui avevano raggiunto un cessate il fuoco dopo anni di conflitto iniziato nel 2015.

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