Inps, dal 1° agosto domande per assegno di inclusione

 

Roma, 23 Luglio 2026 – Dal primo agosto prende ufficialmente il via la nuova stagione delle domande per il rinnovo dell’assegno di inclusione, il sostegno economico messo a disposizione dall’Inps per le famiglie in condizioni di fragilità sociale ed economia. Mentre luglio rappresenta il mese di erogazione dell’ultima mensilità per quelle famiglie che già avevano fatto richiesta per l’assegno unico lo scorso anno, l’Inps diffonde le istruzioni inerenti le modalità con cui inviare le domande per accedere al sostegno economico, facendo chiarezza su scadenze e variazioni eventuali.

Le domande

Le modalità per inviare le richieste per l’assegno di inclusione fondamentalmente restano invariate: o attraverso il patronato e il Caf, oppure inoltrando la domanda sul portale dell’Inps accedendo con le proprie credenziali. Una volta che i dati saranno inseriti nel sistema, questi saranno caricati sulla piattaforma di attivazione per l’inclusione sociale e lavorativa del Sistema informativo di inclusione sociale e lavorativo (Siisl) a cui occorrerà registrarsi (in caso di nuovi utenti) e alla fine il richiedente dovrà sottoscrivere il Patto di attivazione digitale del nucleo familiare (Pad).

I sottoscriventi devono presentarsi ai servizi sociali entro 120 giorni dalla presentazione della domanda, in caso contrario la sospensione del beneficio. Invece nei casi di variazione della composizione del nucleo familiare, è necessario effettuare una nuova iscrizione al Siisl e sottoscrivere un nuovo Patto di attivazione digitale.

La richiesta inoltre può essere inoltrata esclusivamente dal mese successivo l’ultimo pagamento ricevuto, e può farla sia lo stesso richiedente della domanda precedente che un diverso componente dello stesso nucleo familiare, purché sia maggiorenne. Qualora la domanda sia inoltrata anticipatamente questa sarà respinta.

Gli importi

Per quanto riguarda gli importi, il primo pagamento del nuovo rinnovo, come specificato dall’Inps è pari al 50% dell’importo mensile spettante e interessa sia quei nuclei familiari che sono rimasti invariati sia quelli che hanno subito modifiche. Dalla seconda rata in poi invece l’importo sarà intero. L’istituto inoltre chiarisce che i primi pagamenti vengono erogato entro 15 del mese, mentre i pagamenti delle mensilità successive intorno al giorno 27.

Possono beneficiarne sia cittadini italiani che stranieri che risiedono nel Paese da cinque anni. Parlando di Isee, hanno diritto chi ha un reddito familiare sotto i 6.500 euro annui (parametrato alla scala di equivalenza Adi), 8.190 euri annui per i nuclei con anziani over 67 o persone con grave disabilità. Per chi vive in affitto si parla di 10.140 euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *