Regno Unito: primo discorso Andy Burnham da primo ministro

 

Londra, 20 Luglio 2026 – Sale l’attesa per il primo discorso in veste di primo ministro di Andy Burnham, nuovo leader del partito laburista designato nella giornata di venerdì con 379 voti in favore su circa 400 e l’appoggio unanime dei sindacati affiliati. La sua nomina segue le dimissioni dell’ex inquilino di Downing Street Keir Starmer, dopo settimane di tensioni politiche e un fine settimana di riflessione a Chequers.

A suggellare l’incarico ufficiale ad Andy Burnham re Carlo III che con l’imprimatur, consacra il passaggio di consegne e conferisce al nuovo primo ministro i poteri per la formazione del nuovo esecutivo di Governo.

Dure le critiche dalla destra britannica come quelle di Nigel Farage di Reform Uk, che considera Burnham “un piacione” che si illude.

Un ritorno alle radici

56 anni e una vita spesa tra Westminster e Manchester come ministro e sindaco, soprannominato “il re del Nord”, Andy Burnham ha una visione chiara della sua strategia politica: il Regno Unito deve cambiare direzione. Un manifesto di rottura con i quarant’anni precedenti di neoliberismo che ha centralizzato il potere politico. A prova di ciò intende rendere operativa la succursale di Manchester di Downing Street, che sarà destinata a occuparsi del decentramento promulgato dal nuovo primo ministro, per avere meno pressione su Londra in maniera tale che possa esserci una maggiore attenzione sui territori.

Secondo alcuni esperti Andy Burnham potrebbe parlare di reindustrializzazione, puntando a voler migliorare le condizioni di tutti i distretti postali del Regno Unito.

Parlando all’Assemblea poco dopo la nomina, ha dichiarato di aver un piano, sottolineando che il Governo da lui guidato sarà «risolutamente laburista nelle nostre priorità e nelle decisioni che prenderemo, mettendo la gente e i luoghi al centro di tutto quello che facciamo».

La squadra di Governo

Già si parla della possibile composizione della squadra di Governo che sembrerebbe quasi completata. I media del Regno Unito parlano di Shabana Mahmood come ministro dell’Economia, mentre come agli Esteri tra i nomi più probabili spunta quello del progressista Ed Miliband. Nella possibile formazione della nuova squadra i media indicano anche l’alleata Lucy Powell in veste di vicepremier e ministro dell’Istruzione.

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