L’Italia nella morsa nel caldo

 

Roma, 18 Luglio 2026 – L’Italia entra in un fine settimana tra i più caldi degli ultimi anni. Prima del calo delle temperature atteso per lunedì, il Paese sta affrontando un caldo eccezionale con temperature che superano i record degli anni precedenti: nel sud della Sardegna a Muravera, il termometro ha segnato un picco massimo di 47,3 gradi, valore che testimonia la portata dell’emergenza climatica.

La canicola (periodo di caldo intenso), ha delle incidenze anche sulla salute, alterando al termoregolazione, disidratazione, abbassamento della pressione, colpi di calore, arrivando ad aggravare patologie cardiovascolari e respiratorie, oltre ad aumenta lo stress e peggiorare la qualità del sonno. Ad Agropoli ad esempio una donna di 78 anni ha perso la vita in spiaggia in seguito a un malore e non si esclude, tra le cause probabili, l’eccessiva temperatura. Nel barese, nei pressi delle Grotte di Castellana, un turista svizzero di 49 anni ì deceduto in seguito a un malore.

Bollino rosso in 16 città

A causa delle elevate temperature, 16 sono le città che registrano il bollino rosso del Ministero della Salute, mentre domenica 19 scenderanno a 14, ma la criticità resta alta. La Capitale è tra le città pi calde: confermato il livello di allerta con temperature che possono variare tra i 35º e i 37º di giorno. A Cagliari le temperature previste intorno ai 42 gradi, segue Foggia con 41º, Terni con 40º e Matera con 39º.

Le autorità sanitarie invitano inoltre a limitare le attività all’aperto nelle ore più calde, bere spesso, evitare pasti pesanti e mantenere gli ambienti freschi e ventilati. Sono raccomandazioni semplici, ma essenziali per affrontare queste giornate caratterizzate dal caldo estremo.

L’allerta di Confesercenti

Il caldo eccessivo non grava solamente sulla salute degli italiani. Secondo Confesercenti infatti la situazione da bollino rosso grava anche sull’economia, in particolar modo su consumi e imprese con un peso economico che può variare tra i 6 e i 12 miliardi di euro (circa lo 0,2/0,4% del Pil). Nico Gronch, presidente di Confesercenti ha commentato la situazione attuale ritenendo che ormai il caldo estremo è “una vera e propria tassa climatica”, “una variabile economia strutturale che incide su produttività, investimenti, consumi e abitudini”.

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