Bruxelles, 13 Luglio 2026 – La Commissione europea ha nominato il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto rappresentante speciale per la questione cipriota, rafforzando il proprio impegno nel processo di riunificazione dell’isola. La decisione è stata annunciata attraverso una nota ufficiale, che definisce il nuovo incarico nell’ambito degli sforzi internazionali coordinati dalle Nazioni Unite.
Il ruolo nel processo Onu
Nel suo nuovo incarico, Fitto contribuirà al processo di risoluzione della controversia cipriota operando nel quadro delle Nazioni Unite, in stretta collaborazione con l’inviata personale del segretario generale dell’Onu per Cipro, María Ángela Holguín Cuéllar.
La Commissione sottolinea che «tale designazione riflette il forte impegno della Commissione per la riunificazione di Cipro», con l’obiettivo di arrivare a «una soluzione globale funzionale e praticabile», nel rispetto delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e in linea con i principi e la legislazione dell’Unione europea.
Il mandato, gli obiettivi e l’annuncio
Secondo quanto precisato nel comunicato, il vicepresidente esecutivo sarà chiamato a dialogare con tutte le parti coinvolte per favorire la ripresa dei negoziati e sostenere un accordo duraturo. In particolare «si impegnerà con tutte le parti interessate e gli interlocutori per preparare il terreno alla ripresa dei negoziati» e per promuovere «una soluzione globale e duratura», anche attraverso iniziative volte a rafforzare la fiducia reciproca. L’annuncio ufficiale è arrivato dopo che la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva anticipato la decisione con un messaggio pubblicato su X, all’indomani di una conversazione telefonica con il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres.
Continuità con gli incarichi precedenti
Già prima della nomina, Fitto seguiva per conto della Commissione i processi legati alla riunificazione dell’isola. Nella lettera di incarico ricevuta il 1° dicembre 2024, gli era affidato il compito di monitorare il rafforzamento delle condizioni sociali ed economiche della comunità turco-cipriota, anche attraverso il Programma di assistenza. Tra le responsabilità figurava inoltre la supervisione dell’attuazione del regolamento sulla Linea Verde, elemento chiave nei rapporti tra le due comunità.
La Commissione evidenzia infine che il vicepresidente «apporterà la sua pluriennale esperienza in materia di governance europea, cooperazione regionale e dialogo istituzionale», contribuendo a sostenere gli sforzi europei verso «una soluzione complessiva della questione cipriota».