Madrid, 10 Luglio 2026 – Momenti difficili nella provincia andalusa di Almería, nel sud della Spagna, dove un grave incendio boschivo scoppiato nella notte ha causato almeno 12 vittime. Un bilancio questo che stando alle autorità locali sarebbe ancora provvisorio, come riferito alla stampa, mentre il fumo continua a salire dai boschi nel comune di Los Gallardos.
Antonio Sanz, ministro della Presidenza della Sanità e delle emergenze dell’Andalusia, ha parlato dell’incendio come di una «tragedia senza precedenti», definendolo «l’incendio (regionale) con le maggiori conseguenze ad oggi». Imponente la macchina dei soccorsi che vede impegnata sul posto quattro autopompe e 150 persone nel tentativo di domare l’incendio.
Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha espresso parole di cordoglio tramite X, sottolineando l’enorme tristezza per coloro che hanno perso la vita e solidarietà alle famiglie e ai sopravvissuti, annunciando che la protezione civile e le forze, augurando ai feriti una pronta guarigione.
L’incendio
Il cuore della tragedia è il villaggio di Bedar, dove le autorità hanno rinvenuto il numero maggiore di persone che hanno perso la vita. Alcune trovate all’interno delle proprie auto, rimaste tragicamente intrappolate nel traffico causato dall’ingorgo per la fuga dalle fiamme. L’incendio infatti ha costretto i residenti a evacuare verso Lubrin a causa del traffico intenso, non solo da Bedar, ma anche dalle cittadine limitrofe come Los Collados, Almocaizarf ed El Chocolate. Cinque dei feriti sono ricoverati all’Ospedale universitario Torrecardenas di Almería con gravi ustioni.
Oltre ai vigili del fuoco, impegnati nel contrastare il rogo anche mezzi aerei e il battaglione dell’Unità militare di Emergenza dell’esercito spagnolo (Ume).
Forse un cavo elettrico
Mentre si cerca di comprendere cosa abbia originato l’incendio, alcuni testimoni parlano di un cavo elettrico caduto, dal quale potrebbe aver avuto inizio il dramma, interessando prima la vegetazione secca per poi propagarsi a macchia d’olio. Ancora nessuna conferma da parte delle autorità dell’Andalusia.
Non è la prima volta che in Spagna si verificano episodi simili, anche a causa della crisi climatica che sta interessando il Paese, con il 2025 che ha registrato il terzo anno più caldo di sempre con record di temperature. Lo scorso anno inoltre incendi hanno devastato quasi 400mila ettari di bosco.