Bruxelles, 9 Luglio 2026 – La Commissione europea ha accolto un’iniziativa dei cittadini europei che propone l’introduzione di un reddito di base incondizionato nei Paesi membri dell’Unione. Secondo i promotori, la misura «consentirà una vita dignitosa per tutti e contribuirà a creare una società più equa».
Con il lancio ufficiale della raccolta firme si aprirà un periodo di 12 mesi durante il quale dovrà essere raggiunta la soglia minima di un milione di sottoscrizioni, provenienti da almeno sette Stati membri. Solo al raggiungimento di questo obiettivo la Commissione sarà obbligata a esaminare la proposta e a fornire una risposta motivata.
La proposta dei promotori
Gli organizzatori chiedono alla Commissione di adottare le misure necessarie per favorire l’introduzione del reddito di base negli Stati membri, attraverso una raccomandazione ai Governi nazionali. Alla base della richiesta vi è l’impatto crescente delle nuove tecnologie sul mercato del lavoro.
Secondo i promotori, la diffusione dell’intelligenza artificiale e della robotica «rende urgente la necessità di dissociare i nostri mezzi di sussistenza dalla capacità di vendere la nostra forza lavoro», ipotizzando uno scenario in cui «non ci saranno abbastanza posti di lavoro per tutti». In questo contesto, l’obiettivo è «ridistribuire la ricchezza dall’alto», mantenendo invariata la produzione di beni e servizi e garantendo a ogni persona un livello di vita dignitoso. Una proposta analoga era già stata avanzata nel 2020, ma non aveva raggiunto il numero di firme necessario per proseguire l’iter.
Prossime tappe
La Commissione sottolinea che la registrazione dell’iniziativa riguarda esclusivamente la sua ammissibilità giuridica e non rappresenta una valutazione nel merito. L’eventuale esame avverrà solo dopo il raggiungimento del milione di firme. In quel caso, l’esecutivo europeo analizzerà la proposta, incontrerà i promotori e deciderà se avviare o meno un’iniziativa legislativa, motivando pubblicamente la propria scelta. Attualmente, i promotori hanno sei mesi di tempo per organizzare la raccolta delle firme, che partirà successivamente per una durata di dodici mesi. Lo stato di avanzamento potrà essere monitorato sul sito dell’Unione europea.
Cos’è il reddito di base incondizionato
Il reddito di base incondizionato è definito come un «sostegno economico garantito a ogni persona», riconosciuto come diritto e finalizzato ad assicurare un’esistenza dignitosa. Si caratterizza per quattro elementi: universale, individuale, incondizionato e sufficiente.
È universale perché erogato a tutti senza verifiche patrimoniali; individuale in quanto assegnato al singolo; incondizionato perché non richiede obblighi lavorativi; e sufficiente perché deve prevenire la povertà e consentire la partecipazione alla vita sociale.