Milano, 8 Luglio 2026 – L’economia del mare si conferma tra i principali motori di sviluppo dell’Italia, rafforzando il proprio contributo alla crescita economica e occupazionale. Secondo il XIV Rapporto nazionale sull’economia del mare, il comparto conta 253.599 imprese e oltre 1,13 milioni di occupati, generando un valore aggiunto diretto di 78,9 miliardi di euro. Considerando gli effetti sull’intero sistema economico, il valore complessivo sale a 224,9 miliardi, pari all’11,4% del Pil nazionale.
Crescita superiore alla media nazionale
Rispetto alla precedente rilevazione, il settore registra un incremento di 9,6 miliardi di euro, con una crescita del valore aggiunto diretto del 3,8%, superiore al +2,1% dell’economia italiana nel suo complesso. Ancora più marcato l’andamento dell’occupazione, che segna un aumento del 4,2%.
Il rapporto evidenzia anche il forte effetto moltiplicatore della Blue Economy: per ogni euro prodotto dalla filiera del mare, se ne attivano altri 1,8 nel resto dell’economia. Un dato che conferma il ruolo trasversale del comparto, capace di generare ricadute significative su più settori.
Un sistema articolato tra tradizione e innovazione
La Blue Economy comprende un ampio spettro di attività, dalla pesca alla cantieristica, dal trasporto marittimo al turismo costiero, fino alla ricerca e alla tutela ambientale. Cresce inoltre l’attenzione verso le competenze legate alla transizione ecologica e digitale, sempre più centrali per lo sviluppo del settore. Il complesso delle attività riconducibili all’economia del mare nel 2024 porta a un valore aggiunto diretto di circa 79 miliardi di euro, che salgono a quasi 225 miliardi considerando gli effetti di attivazione sull’intera economia. Il settore rappresenta così l’11,4% del valore aggiunto complessivo prodotto in Italia, migliorando ulteriormente il risultato già raggiunto nel 2023.
Tra gli elementi più rilevanti emerge la crescita del Mezzogiorno, dove nel 2024 il valore aggiunto della filiera è aumentato dell’11%, oltre tre volte rispetto al complesso dell’economia meridionale. Oggi il Sud produce quasi un terzo dell’intera Blue Economy nazionale, confermandosi leva strategica per sviluppo, occupazione e competitività.
Accanto alla dimensione economica, si rafforza anche quella sociale. In una fase caratterizzata da una crescita diffusa del numero degli occupati nel Paese, l’economia del mare nel 2024 mostra una dinamica ancora più intensa: gli addetti aumentano del 4,2%, un valore quasi triplo rispetto alla crescita registrata complessamente nell’economia italiana. Di conseguenza, cresce anche il peso dell’occupazione blu sul totale degli occupati, passando dal 4,2% del 2023 al 4,3% attuale.