Washington, 7 Luglio 2026 – Un lancio di prova di un missile cinese privo di testata nucleare, partito da un sottomarino nell’Oceano Pacifico, ha scosso la quiete di Washington che ha parlato di una “grande preoccupazione” evidenziando come quanto accaduto arrivi in un momento in cui gli States sono impegnati nella prevenzione della proliferazione nucleare.
Come scrive in una nota il Dipartimento di Stato: “In un momento in cui gli Usa stanno lavorando molto duramente per prevenire la proliferazione nucleare, la Cina sta facendo il contrario”. Inoltre si pone l’accento sul fatto che “il rapido e opaco aumento dell’arsenale nucleare di Pechino è fonte di grande preoccupazione per la Regione e il Mondo“. Lo scorso febbraio gli Usa avevano chiesto l’avvio di negoziati che includessero la Cina dopo la scadenza del trattato New Start: ultimo accordo rimasto a regolare la corsa agli armamenti tra Usa e Russia.
Un test di routine
Non si è fatta attendere la replica della Cina che ha risposto tramite la marina spiegando che quanto accaduto fa parte di un test di routine effettuato da un sottomarino a propulsione nucleare dotato di un missile senza testata nucleare, lanciato alle 12:01 (ora locale) e “caduto dove previsto”. La nota però non è bastata a sottrarre Pechino dalle condanne di diversi Paesi della Regione per l’esercitazione.
Il Dipartimento di Stato inoltre ha ribadito il suo appello volto a invitare la Cina a “impegnarsi in discussioni sostanziali sul controllo degli armamenti”. Invito che al momento non sembra trovare risposte concrete da Pechino impegnata a rivendicare la legittimità dei test condotti smentendo ogni accusa di segretezza.
Mosca si schiera al fianco di Pechino con il portavoce del presidente, Dmitrij Sergeevič Peskov, che definisce i test missilistici “un diritto sovrano” della Cina. Le dichiarazioni giungono in un momento in cui le due potenze sono impegnate nell’avvio dell’esercitazione nel porto di Qingdao denominata “Joint-Sea 2026” che mira a rafforzare la partnership strategica.
Giappone allontana due navi cinesi
Mentre le cancellerie sono impegnate nel dibattito sui test di Pechino, un altro episodio aumenta la tensione nel Pacifico: la guardia costiera del Giappone ha infatti confermato di aver allontanato due navi cinesi dalle acque territoriali vicino le isole Senkaku. Stando al comunicato giapponese, le navi sono state allontanate alle 9:20 ora locale.