Incendi nel Sud Europa: migliaia evacuati

 

Bruxelles, 6 Luglio 2026 – Vasti incendi boschivi hanno colpito l’Europa meridionale, costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie abitazioni e spingendo le autorità a vietare la presenza di pubblico lungo una tappa del Tour de France.

Centinaia di vigili del fuoco sono impegnati nel contenimento dei roghi che hanno già devastato oltre 190 chilometri quadrati tra Portogallo, Spagna, Francia e Grecia, un’area più che doppia rispetto a Manhattan. La situazione è aggravata dal ritorno del caldo intenso, con temperature che in alcune zone potrebbero raggiungere i 40 gradi, in un contesto già segnato da una recente ondata di calore record.

Francia: oltre 10mila evacuati

Nel sud-ovest della Francia, nei pressi di Perpignan, circa 700 vigili del fuoco, supportati da mezzi aerei, stanno cercando di contenere un incendio definito «gigantesco», sviluppatosi in una zona remota e difficilmente accessibile. Oltre 10mila residenti sono stati evacuati. Il rogo, alimentato da vento, temperature elevate e aria particolarmente secca, è quasi triplicato in poche ore, arrivando a bruciare 46 chilometri quadrati. Le autorità locali hanno riferito di un vigile del fuoco e un residente feriti.

«Il fuoco è arrivato a 300 metri dalle case. Siamo rimasti sconvolti dalla velocità con cui si è propagato, è stato impressionante, al limite del panico», ha raccontato Patrice, 53 anni, residente a Trevillach.

Anche Charlotte Pignol, tra le prime evacuate, ha descritto i momenti critici: «Abbiamo iniziato a vedere il fumo intorno alle 22.30, poi si avvicinava sempre di più. Qualcuno del municipio ha bussato alla nostra porta verso l’una per dirci di andarcene».

Le autorità temono ora che la stagione degli incendi sia iniziata con largo anticipo. «Il cambiamento climatico è qui, ne stiamo vivendo le conseguenze e siamo solo all’inizio di luglio», ha dichiarato il colonnello dei vigili del fuoco francesi Eric Belgioino, aggiungendo: «La stagione sarà lunga per isoldati del fuoco“. Dovete aiutarci».

Grecia, Spagna e Portogallo sotto pressione

In Grecia, un incendio ha distrutto due fabbriche a Salonicco, costringendo all’evacuazione delle aree circostanti e all’invito per i residenti a tenere chiuse le finestre.

In Spagna, sulla Costa Brava, le fiamme hanno bruciato oltre 2.200 ettari in due giorni. I vigili del fuoco hanno segnalato che le operazioni resteranno «complicate» a causa dell’aumento delle temperature e dei numerosi focolai ancora attivi.

In Portogallo, invece, è stato contenuto circa l’80% di un incendio che ha devastato 13mila ettari nel nord del Paese.

Altri incendi significativi si registrano anche in Croazia, sull’isola di Hvar, e in Albania, nella località di Tale. Le Regioni interessate hanno innalzato il livello di allerta, mentre l’ondata di calore è prevista in spostamento verso nord nei prossimi giorni.

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