Roma, 5 Luglio 2026 – Ospedali rinnovati, nuove infrastrutture, digitalizzazione, interventi ambientali e sostegno alle imprese: prosegue la corsa di Regioni e Comuni per completare gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), dopo la scadenza del 30 giugno. Un impegno che il ministro Tommaso Foti ha definito «un lavoro immane», mentre gli enti locali sono ora concentrati sulle rendicontazioni, con dati che continuano ad affluire in questi giorni.
I risultati tra Regioni e grandi Città
Tra le Regioni, Piemonte e Toscana hanno raggiunto il 100% degli obiettivi. In Piemonte sono stati attivati 39 mila progetti per oltre 10 miliardi di euro, di cui 1,78 miliardi gestiti direttamente per 2.419 interventi. In Toscana risulta avviato il 95,47% dei progetti rispetto agli obiettivi complessivi.
Sul fronte dei Comuni, Firenze e Bologna si distinguono per la capacità di intercettare risorse, seguite da Torino, che ha completato il 100% degli obiettivi, e Napoli. Il capoluogo campano ha investito circa 1 miliardo di euro, realizzando il 90% dei progetti previsti entro la scadenza. Anche Milano registra numeri rilevanti, con oltre 840 milioni investiti, 93 progetti realizzati e più di 2.500 interventi gestiti direttamente, per un totale regionale lombardo di 3,4 miliardi.
Le principali aree di intervento
Sanità, lavoro e transizione ecologica rappresentano gli ambiti che hanno assorbito la quota maggiore di risorse. In Trentino-Alto Adige, ad esempio, la transizione ecologica vale 614,9 milioni di euro, pari al 39,1% del totale. In Trentino sono state attivate oltre 125 linee di intervento e circa 11.800 iniziative, per un finanziamento complessivo di 1,57 miliardi. Sul fronte sanitario, i risultati appaiono differenziati. La Liguria supera del 10% i target previsti per case e ospedali di comunità. In Veneto risultano attivate 99 case di comunità e 33 ospedali di comunità, oltre l’obiettivo fissato a 30. Target superati anche in Sardegna e quasi centrati nelle Marche, con 28 strutture completate su 29 previste.
Persistono tuttavia differenze territoriali. In Friuli Venezia Giulia, Marche e Lazio gli obiettivi risultano solo parzialmente raggiunti, mentre in Puglia il quadro è più frammentato. La Regione ha completato otto interventi in ambito fognario e depurativo per oltre 42 milioni di euro e 12 progetti contro il dissesto idrogeologico per 50 milioni. Sul piano sanitario realizzate 83 Case di comunità distribuite sul territorio. In Calabria sono previsti 12.382 progetti per un totale di 10,369 miliardi. In Alto Adige risultano approvati 4.610 progetti, di cui 3.165 già conclusi, per 1,75 miliardi di euro. Al Molise assegnati circa 9,9 miliardi. Nelle Marche si contano 18.699 progetti, di cui circa 11.900 già conclusi, mentre all’Abruzzo sono destinati circa 4,4 miliardi per circa ottomila interventi.