Imprese: Aepi, a Roma gli Stati generali del Made in Italy

 

Roma, 30 giugno 2026 – Governo, Parlamento, istituzioni europee, professionisti e imprese a confronto sulle priorità economiche dell’Italia. È questo il focus del 7° Meeting Made in Italy Stati Generali dei Professionisti e delle Imprese”, promosso da Confederazione Aepi a Palazzo Wedekind, a Roma.

Ad aprire i lavori il presidente della Confederazione Aepi, Mino Dinoi, «Questo nostro appuntamento annuale è un momento di sintesi e incontro, per capire insieme quali siano le prospettive reali per accompagnare le nostre imprese. Quando parliamo di imprese e professionisti parliamo di coloro che producono e che costituiscono un valore aggiunto».

Il sottosegretario del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano: «Il carattere politico e la stabilità di Governo sono fondamentali per la continuità dell’interlocuzione sul piano internazionale e sul piano interno che consentono di incidere concretamente. Senza nasconderci, nella realtà del mondo Made in Italy, vi sono numerose vulnerabilità, soprattutto rispetto l’importazione delle fonti di energia produttive e rispetto l’instabilità internazionale. Solo curando questi due aspetti si potrà tutelare la sicurezza pubblica economica, che necessita di un lavoro di squadra».

«La sicurezza economica presuppone la capacità di fare sistema. In questa legislatura ci siamo impegnati nell’aumentare la sinergia tra l’intelligence istituzionale e aziendale. Il successo del lavoro di squadra può consentire al Made in Italy di elevarsi a infrastruttura economica nazionale», ha concluso il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Produttività nazionale e internazionale

In video collegamento la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picerno ha sostenuto: «Parlare di Made in Italy non è mai facile soprattutto ora in questa fase, ossia una fase di grande incertezza internazionale e di sospensione delle catene di valore. La nostra piccola e media impresa ha però dimostrato grande resistenza agli shock: dalla pandemia, alla guerra russo-ucraina fino ai dazi di Trump. Non era scontato che tale tessuto, nonostante tali difficoltà, fosse in grado di adattarsi a uno scenario così incerto. Si tratta di un tessuto basato sull’impegno e sul sacrificio e che, grazie all’innovazione di qualità, riesce perfino ad anticipare i cambiamenti. Bisogna fare i conti con le esigenze di produttività internazionale».

Nel suo intervento il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha affermato: «siamo in un momento di passaggio in cui possiamo e vogliamo investire questo capitale di crescita (giubileo, fondi, ndr) e anche di fiducia dei cittadini verso le opere e non lasciarlo cadere. Dobbiamo essere protagonisti e non aspettare».

Tra i momenti centrali della giornata il confronto su “Agenda 2027: Pmi e professionisti, priorità o slogan?, dedicato alle politiche necessarie per rafforzare la competitività del tessuto produttivo italiano, semplificare il quadro normativo e favorire innovazione e occupazione.

Il 7° Meeting Made in Italy si conferma un appuntamento di riferimento per il confronto tra istituzioni e sistema produttivo, con l’obiettivo di trasformare le esigenze del mondo delle professioni e delle imprese in proposte concrete per il futuro del Paese.

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