Milano, 29 Giugno 2026 – «Nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia». Con questa frase il presidente della Federazione russa Vladimir Putin ha voluto evidenziare di fronte al congresso del partito Russia Unita la superiorità militare del suo esercito. Le sue parole, riportate dall’agenzia di stampa Tass arrivano in un momento in cui il Cremlino descrive l’esercito ucraino in ritirata lungo l’intera linea di contatto e un Occidente non in grado di ottenere risultati concreti.
«Il regime di Kiev» – afferma Putin – «ricorre a metodi terroristici mentre le forze ucraine continuano a ritirarsi lungo l’intera linea di contatto. L’Occidente non è riuscito a sconfiggere la Russia sul campo di battaglia, da qui i suoi vani tentativi di destabilizzare la situazione politica in Russia».
Attesi i negoziatori Usa
Allo stesso tempo Vladimir Putin in una intervista rilanciata anche dal Cremlino e dalla Tass, parlando dei negoziati ha ribadito che al momento Mosca attende i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner per trattare in merito all’Ucraina e la fine delle ostilità, ma evidenziando che i colloqui con gli Usa «riprenderanno una volta terminata per Washington questa fase calda con l’Iran. Attendiamo l’arrivo dei negoziatori che abbiamo già incontrato a Mosca». Dichiarazioni che dimostrano le intenzioni del Cremlino di proseguire la linea di dialogo intercorsa con Washington lo scorso anno al vertice di Anchorage con Donald Trump. «Pronti a discutere i dettagli degli accordi» conclude.
La proposta dei quattro territori
Mentre gli attacchi incrociati proseguono con un drone ucraino che colpisce un autobus nella Regione del Donetsk causando il ferimento di almeno tre persone e, con l’altra parte del fronte che denuncia un attacco aereo su Zaporizhzhia costato la vita ad almeno due persone e diciassette feriti secondo quanto riportato da Rbc Ucraina, l‘Ucraina avrebbe richiesto alla Russia di limitare le ostilità a quattro territori: Zaporizhzhia, Kherson, Donetsk e Lugansk. Richiesta letta da Putin come mossa che consentirebbe a Kiev di concentrare le truppe su queste Regioni spostandole dagli altri territori attualmente interessati dal conflitto.