Roma, 26 Giugno 2026 – A maggio 2026 si registra un aumento congiunturale degli scambi commerciali dell’Italia con i Paesi extra Ue27, con una crescita più sostenuta delle importazioni (+3,4%) rispetto alle esportazioni (+0,4%).
L’incremento mensile dell’export è trainato soprattutto dalle vendite di energia (+21,1%) e beni intermedi (+2,0%). In flessione, invece, i beni di consumo durevoli (-4,4%), i beni strumentali (-1,1%) e i beni di consumo non durevoli (-0,8%). Sul fronte delle importazioni, l’aumento è determinato principalmente dai maggiori acquisti di energia (+11,5%) e beni strumentali (+5,6%).
Nel trimestre marzo–maggio 2026, l’export registra una crescita del 5,0% rispetto ai tre mesi precedenti, con un’espansione diffusa a quasi tutti i comparti, ad eccezione dei beni di consumo durevoli (-2,7%). Nello stesso periodo, l’import aumenta del 10,9%, sostenuto in larga parte dagli acquisti di energia (+53,3%). L’unica componente in calo è quella dei beni di consumo non durevoli (-8,5%).
Dinamica tendenziale
Su base annua, a maggio 2026 l’export cresce del 6,3%, in rallentamento rispetto al +12,0% di aprile. La crescita è sostenuta dalle vendite di energia (+125,3%), beni intermedi (+22,9%) e beni strumentali (+4,8%), mentre risultano in calo i beni di consumo durevoli (-21,4%) e non durevoli (-5,4%). L’import registra invece un aumento tendenziale del 15,4%, dovuto principalmente all’incremento degli acquisti di energia (+63,6%). In diminuzione le importazioni di beni di consumo non durevoli (-21,4%).
A maggio 2026 l’avanzo commerciale con i Paesi extra Ue27 si attesta a +3.843 milioni di euro, in calo rispetto ai +5.387 milioni dello stesso mese del 2025. Il deficit energetico peggiora, passando da -3.704 milioni a -5.748 milioni. Al contrario, migliora il saldo dei prodotti non energetici, che raggiunge +9.591 milioni (da +9.091 milioni nel 2025).
Scambi per area geografica
Le esportazioni mostrano forti incrementi verso Svizzera (+57,9%), Cina (+24,1%) e Paesi Mercosur (+21,3%). In calo, invece, le vendite verso Turchia (-23,0%), Stati Uniti (-3,6%) e Regno Unito (-3,5%).
Dal lato delle importazioni, crescono soprattutto gli acquisti da Paesi Opec (+68,3%) e Stati Uniti (+26,1%), oltre a Mercosur (+22,3%) e Svizzera (+9,0%). In diminuzione le importazioni dalla Cina (-5,2%).
Fattori di contesto e andamento cumulato
La crescita congiunturale e tendenziale dell’export risulta in parte influenzata da operazioni ad alto valore nel comparto della cantieristica navale. Al netto di queste, si stima una flessione congiunturale del -1,2% e una crescita tendenziale più contenuta (+4,5%). Nei primi cinque mesi del 2026, l’export verso i Paesi extra Ue cresce del 4,4% (+4,1% al netto dell’energia), superando l’aumento dell’import (+2,9%). Il saldo commerciale cumulato si attesta a +21,4 miliardi di euro, in miglioramento rispetto ai +19,0 miliardi dello stesso periodo del 2025.