Bruxelles, 25 Giugno 2026 – L’Unione europea ha erogato all’Ucraina una prima tranche da 3,2 miliardi di euro nell’ambito del prestito di sostegno da 90 miliardi. L’annuncio è arrivato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante la Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina a Danzica. Le risorse sono destinate a coprire le esigenze di bilancio di Kiev e a garantire la stabilità finanziaria del Paese, mentre prosegue il conflitto con la Russia.
Von der Leyen: «Solidarietà in azione»
«Oggi trasferiamo la prima tranche nell’ambito di questo prestito, cara Yulia (Svyrydenko), si tratta esattamente di 3,2 miliardi di euro di macro-assistenza finanziaria», ha dichiarato von der Leyen rivolgendosi alla prima ministra ucraina. «Questa è davvero solidarietà in azione. Dimostra che il sostegno dell’Europa all’Ucraina è destinato a durare».
Nei prossimi giorni è atteso un secondo esborso, di circa 6 miliardi di euro, destinato alla produzione di droni.
L’avvio del prestito segna una svolta dopo sei mesi di tensioni politiche. Il pacchetto era stato concordato dai leader europei a dicembre, dopo il fallimento di una proposta che prevedeva l’utilizzo degli attivi russi immobilizzati. In alternativa, i 27 Stati membri hanno optato per un prestito finanziato tramite debito comune, con esenzioni negoziate da Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca. A fine febbraio, tuttavia, il primo ministro ungherese Viktor Orbán aveva bloccato l’ultimo passaggio legislativo con un veto legato a una disputa sull’oleodotto Druzhba. Lo stallo si è risolto solo a fine aprile, dopo la sconfitta elettorale di Orbán.
Fondi 2026 e condizioni
Per il 2026 l’Unione europea ha previsto 45 miliardi di euro, suddivisi tra 16,7 miliardi di sostegno finanziario e 28,3 miliardi di aiuti militari. I pagamenti saranno subordinati all’avanzamento delle riforme, in particolare sul fronte della lotta alla corruzione. La componente militare sarà vincolata all’acquisto di armamenti e munizioni “Made in Europe“. Tuttavia, il prossimo esborso da 5 miliardi sarà esentato da questa condizione per consentire all’Ucraina di acquistare componenti dalla Cina per la produzione di droni.
I restanti 45 miliardi saranno destinati al 2027 e copriranno circa due terzi del fabbisogno finanziario ucraino, mentre il resto dovrà essere garantito dagli alleati occidentali. «Continuiamo a chiedere a tutti i nostri partner di mantenere il loro sostegno, perché un’Ucraina forte e indipendente è nell’interesse di tutti noi», ha affermato von der Leyen. «La nostra ambizione non è solo aiutare l’Ucraina a resistere, ma aiutarla a crescere e prosperare come Paese libero ed europeo».
I 24 Stati membri coinvolti sosterranno interessi annui stimati in circa 3 miliardi di euro. L’Ucraina dovrà restituire il prestito solo in caso di pagamento di riparazioni di guerra da parte della Russia, eventualità finora esclusa da Mosca. Bruxelles mantiene inoltre la possibilità di utilizzare i 210 miliardi di euro di attivi della Banca centrale russa immobilizzati.