Roma, 25 Giugno 2026 – Nel terzo trimestre del 2026, tra luglio e settembre, la bolletta dell’elettricità per il cliente tipo vulnerabile servito nel regime di maggior tutela registrerà un aumento del 4,6% rispetto ai tre mesi precedenti. L’aggiornamento, comunicato da Arera, riguarda esclusivamente i circa tre milioni di utenti ancora inclusi nel sistema tutelato. Dal primo luglio 2026, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà pari a 31,63 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse.
Le cause dell’aumento
Secondo l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), il rincaro è legato principalmente alla crescita attesa dei prezzi all’ingrosso dell’elettricità. A incidere sono i maggiori consumi previsti durante il periodo estivo e il persistente quadro di incertezza internazionale, che continua a influenzare le quotazioni delle materie prime energetiche.
Un ulteriore fattore è rappresentato dall’aumento dei costi relativi al mercato della capacità. Nel mese di luglio, infatti, si concentra una parte significativa delle cosiddette “ore critiche”, ovvero i momenti in cui la domanda di elettricità raggiunge livelli elevati anche a causa dell’utilizzo diffuso dei condizionatori.
Contribuisce al rialzo anche l’adeguamento della componente tariffaria Asos, destinata al finanziamento degli oneri generali legati al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione. L’intervento, spiega Arera, è necessario per rafforzare la liquidità dei conti gestiti dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali, prevista in riduzione nei prossimi mesi.
Per limitare l’impatto immediato sulle famiglie, l’Autorità ha deciso di adottare un adeguamento graduale. A mitigare l’incremento contribuirà anche la riduzione, a partire dal primo luglio, delle componenti di commercializzazione PCV e DispBT.
Quanto incide sulle famiglie
Secondo le stime dell’Unione nazionale consumatori (Unc), l’aumento del 4,6% comporterà per il cliente tipo – con consumi annui di 2.000 kilowattora e una potenza impegnata di 3 kilowatt – una maggiore spesa di 27,80 euro su base annua.
Ipotizzando prezzi invariati per i dodici mesi successivi, dal primo luglio 2026 al 30 giugno 2027, la spesa elettrica per i clienti vulnerabili si attesterebbe intorno ai 633 euro annui. Considerando anche i 1.344 euro stimati per il gas, la spesa complessiva per luce e gas arriverebbe a 1.977 euro. Secondo l’Unc, il prezzo della luce risulta superiore del 76,8% rispetto ai livelli di luglio 2020, inferiore del 26% rispetto al picco del luglio 2022 e più alto dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2025. La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di maggior tutela si attesterà invece a 591,86 euro nel periodo compreso tra il primo ottobre 2025 e il 30 settembre 2026, in lieve diminuzione dello 0,9% rispetto ai 597,30 euro del periodo precedente.