Starmer si dimette: corsa al nuovo premier Uk

Londra, 22 Giugno 2026 – Keir Starmer ha annunciato le dimissioni da leader del Partito laburista e da primo ministro del Regno Unito, a soli due anni dalla vittoria elettorale del luglio 2024. La decisione è arrivata al termine di settimane di tensioni politiche e dopo un fine settimana di riflessione a Chequers.

L’annuncio è stato dato dallo stesso Starmer con un discorso davanti al numero 10 di Downing Street, alla presenza del suo staff e di alcuni membri del Governo. La sua uscita di scena apre ora una fase di transizione che potrebbe portare rapidamente alla nomina di un nuovo premier.

Nel suo intervento, Starmer ha rivendicato i risultati ottenuti durante la sua leadership, sottolineando di aver ereditato nel 2020 un partito «in bancarotta di consensi, politica e morale» e di averne rilanciato la credibilità su economia, difesa e sicurezza nazionale. Ha ricordato la vittoria elettorale del 2024 e il ritorno dei laburisti al Governo dopo 14 anni, definendolo un risultato che «nessuno nel 2020 riteneva possibile». Il discorso si è chiuso con il riconoscimento della perdita di consenso e con un riferimento alla famiglia, esprimendo l’orgoglio per aver guidato il Paese.

Le ragioni della crisi

Alla base delle dimissioni vi sono l’impopolarità crescente del premier e le critiche alla sua azione di Governo su temi chiave come economia, welfare, difesa e immigrazione. A pesare anche lo scandalo legato alla nomina di Peter Mandelson come ambasciatore negli Stati Uniti e la pesante sconfitta alle elezioni amministrative del 7 maggio. Determinante è stato inoltre il ritorno sulla scena politica di Burnham, figura percepita come alternativa credibile e capace di unificare il partito, con un ampio sostegno tra deputati e base laburista.

La tabella di marcia per il successore

Il processo per la scelta del nuovo leader laburista seguirà un calendario definito. Le candidature si apriranno il 9 luglio e si chiuderanno il 16 luglio. Nel caso in cui Andy Burnham risultasse unico candidato, la nomina a primo ministro potrebbe avvenire entro il 18 luglio. In presenza di più candidati, invece, si aprirà una competizione interna che porterà alla scelta definitiva entro il primo settembre.

Tra i possibili successori emerge il nome di Andy Burnham, ex sindaco di Manchester e recente neo deputato. In un messaggio sui social, ha reso omaggio al premier dimissionario: «Keir ha reso un enorme servizio al nostro Paese». Inoltre ha sottolineato la necessità di una transizione ordinata e responsabile, affermando: «Il Paese si attende stabilità, serietà e il mantenimento del focus sulle questioni più importanti». Ha inoltre indicato come priorità crescita economica, costo della vita, servizi pubblici e crisi abitativa.

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