Attacco di droni in Crimea: morti e feriti a Kerch

 

Roma, 21 Giugno 2026 – Un attacco di droni nella penisola di Kerch, in Crimea, ha causato quattro vittime e 28 feriti tra la popolazione civile. Lo riferisce l’agenzia Tass, secondo cui i velivoli militari lanciati dall’Ucraina avrebbero colpito l’area occupata dalla Russia.

A confermare il bilancio è stato anche il governatore regionale Sergey Aksyonov, che ha dichiarato: «Purtroppo, si registrano vittime tra la popolazione civile a seguito dell’attacco di droni nemici nella penisola di Kerch. Secondo le informazioni attuali, quattro persone sono morte e 28 sono rimaste ferite».

Kiev: «Colpiti obiettivi militari e logistici»

Di diversa lettura la versione fornita dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui l’operazione avrebbe preso di mira infrastrutture strategiche russe. «Stasera i nostri attacchi a lungo raggio hanno colpito la logistica militare, l’industria petrolifera e la difesa aerea degli occupanti», ha scritto su X.

Secondo Zelensky, si tratterebbe di una risposta agli attacchi russi: «Tutto ciò costituisce una risposta giusta ai brutali attacchi russi contro il nostro popolo». Il presidente ucraino ha inoltre precisato che «sono stati colpiti obiettivi su entrambi i lati del ponte di Crimea: la logistica marittima per il trasporto di petrolio nella Regione di Krasnodar e un deposito petrolifero a Kerch». Tra gli obiettivi indicati figurano anche «strutture logistiche militari, oltre a quattro stazioni radar dei complessi S-400 e due complessi Pantsir».

Immagini e video diffusi sui social mostrerebbero danni al porto marittimo di Kerch, accompagnati da diversi incendi. Nella stessa area si registrerebbero anche blackout estesi, segno delle conseguenze dell’attacco sulle infrastrutture locali.

Stop alla distribuzione di carburante

In seguito agli eventi, le autorità locali hanno annunciato la sospensione della distribuzione di carburante nella penisola. Il governatore Aksyonov ha comunicato che «il carburante sarà distribuito solo ai servizi pubblici che garantiscono il funzionamento vitale e la sicurezza della Repubblica di Crimea».

Dalle 9 locali, infatti, le stazioni di servizio hanno interrotto tutte le vendite a privati e aziende, incluse le transazioni in contanti, con carta e tramite voucher. Il carburante sarà fornito esclusivamente agli enti governativi. La misura si inserisce in un contesto di attacchi ricorrenti alle infrastrutture energetiche russe: quasi ogni settimana, infatti, l’esercito ucraino prende di mira raffinerie, oleodotti e depositi petroliferi, con l’obiettivo di ridurre le risorse energetiche a disposizione di Mosca e i proventi derivanti dalla vendita di idrocarburi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *