Roma, 19 Giugno 2026 – Si intensifica la tensione tra Israele e Libano dopo un attacco di Hezbollah nel sud del Paese che, secondo l’Idf, ha causato la morte di quattro soldati israeliani. Nella stessa notte, l’esercito israeliano ha condotto raid aerei in territorio libanese: l’agenzia di stampa statale Nna riferisce di almeno 16 vittime.
A inasprire ulteriormente il clima sono le dichiarazioni del ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben–Gvir, che su X ha scritto: «Per ogni lacrima versata da una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare». Nel suo messaggio, il ministro ha inoltre sottolineato: «Con tutto il rispetto per gli americani, Israele deve far capire chiaramente al Mondo intero che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono negoziabili». E ha aggiunto: «Basta con il ping-pong. In Medioriente non si vince con risposte misurate e moderazione: bisogna scatenarsi. Annientare. Schiacciare il terrore».
Colloqui Usa-Iran rinviati
Le notizie dell’escalation arrivano mentre i negoziati tra Stati Uniti e Iran, previsti in Svizzera, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha comunicato il Governo svizzero, precisando che «i colloqui previsti tra Usa, Iran, Qatar e Pakistan sono stati rinviati», pur restando disponibile a facilitare il dialogo. La decisione segue anche la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance. La Casa Bianca ha dichiarato: «La delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile».
Le posizioni di Teheran
Sul fronte iraniano, il leader supremo Mojtaba Khamenei ha affermato: «Ho dato il mio ok per l’impegno di Pezeshkian, ma avevo una visione diversa». Il presidente del Parlamento e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf ha ribadito che i colloqui resteranno vincolati alle «linee rosse» di Teheran: «Siamo determinati ad attenerci alle condizioni stabilite e a salvaguardare gli interessi della nazione iraniana». Intanto, secondo quanto riportato, il rinvio dei colloqui sarebbe legato anche alla campagna militare israeliana in corso in Libano. Nonostante la riapertura dello Stretto di Hormuz dopo la firma di un memorandum in 14 punti, le tensioni nella regione restano elevate, mentre proseguono gli scontri tra Israele e Hezbollah lungo il confine settentrionale.