Ricarica auto elettriche in Europa: costi e rete 2026

Bruxelles, 18 Giugno 2026 – Buone notizie per gli automobilisti europei che guidano veicoli elettrici e si preparano a viaggiare durante l’estate. La rete pubblica di ricarica nel Continente continua infatti a espandersi, raggiungendo quota 1,3 milioni di punti disponibili.

Secondo i dati diffusi dai consulenti del settore EV Boosters, nei primi quattro mesi del 2026 si è registrato un incremento del 6%, segnale di un’infrastruttura in progressivo rafforzamento.

Nonostante la crescita della rete, il costo della ricarica varia sensibilmente da Paese a Paese. In Irlanda, Italia, Liechtenstein, Germania, Belgio e Regno Unito, possedere un’auto elettrica può risultare meno conveniente: per una ricarica completa di una Tesla Model Y RWD si possono spendere tra i 30 e i 34 euro. All’estremo opposto si collocano Paesi come Turchia, Ucraina e Bielorussia, dove una ricarica completa può costare appena 4 euro. Seguono Ungheria, con 5,69 euro, e Norvegia, con 5,81 euro.

Dove è più sviluppata la rete di ricarica

La Norvegia si conferma uno dei Paesi più avanzati in Europa per la mobilità elettrica. Oltre ai costi contenuti, il Paese registra anche la più alta densità di colonnine di ricarica rapida in corrente continua (oltre 22 kW) per mille abitanti. Subito dopo si posizionano Danimarca (1,54), Austria e Svezia (1,05). All’opposto, Ungheria (0,17), Grecia (0,18), Polonia (0,18) e Irlanda (0,23) mostrano la minore disponibilità di punti di ricarica rapida per mille abitanti.

Considerando invece il totale dei punti di ricarica, sia in corrente continua che alternata, i Paesi Bassi guidano la classifica con 12 colonnine per mille abitanti, seguiti da Belgio e Danimarca con circa 9. Paesi Bassi, Germania e Francia risultano inoltre in netto vantaggio per numero complessivo di infrastrutture, superando i 200mila punti di ricarica. In particolare, i Paesi Bassi contano oltre 220mila colonnine. Tuttavia, la prevalenza di punti in corrente alternata evidenzia una rete più adatta a ricariche lente, tipicamente domestiche o notturne. Come sottolineato da EV Boosters: «Questo dimostra perché il solo numero totale di punti di ricarica non è più sufficiente per valutare la maturità del mercato. La composizione della rete è ora importante tanto quanto la sua estensione».

Per quanto riguarda le colonnine di ricarica rapida, è la Germania a occupare il primo posto con 54mila punti, seguita da Francia (41mila), Regno Unito (27mila) e Italia (18mila).

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