Bruxelles, 18 Giugno 2026 – Grande attesa oggi a Bruxelles per l’inizio dei lavori del Consiglio europeo. Un vertice che si innesta in un contesto geopolitico di tensione, che segue il G7 di Evian in Francia e vedrà i vari leader europei al tavolo delle discussioni in una due giorni (da oggi alle 18 a domani 19 giugno) con un dossier ricco di tematiche da affrontare: dai conflitti in corso al quadro finanziario dell’Ue e tematiche che toccano direttamente i cittadini come immigrazione, dighe illecite e sicurezza.
Ad aprire i lavori del Consiglio europeo sarà il discorso della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il bilancio della presidenza cipriota che si avvicina al termine del semestre per poi passare il testimone all’Irlanda.
Per la prima volta il vertice Ue vede riuniti al tavolo anche l’Ungheria, con il premier Péter Magyar e la Lettonia con Andris Kulbergs. ma anche la presenza di veterani come Slovenia e Bulgaria. Come per il G7, prevista anche qui la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
I dossier
Tante le questioni che i leader europei affronteranno in queste due giornate. Tra questi la guerra in Medio Oriente, già discussa a Evian, con un focus sull’accordo di pace raggiunto in queste ore tra Usa e Iran e l’impatto del conflitto sui prezzi dell’energia. Non solo, si parlerà anche della drammatica situazione a Gaza e in Cisgiordania, degli sviluppi in Libano e del sostegno europeo per il cessate il fuoco e dell’Ucraina.
Altro nodo nevralgico del Consiglio Ue il quadro finanziario pluriennale 2028–2034 che rappresenta una delle questioni più articolate. Mentre nei giorni scorsi è stata presentata la “nego box” che ha permesso il raggiungimento di obiettivi provvisori segnando la rotta per futuro bilancio, un funzionario Ue ha chiarito la necessità di un nuovo bilancio a partire dal primo gennaio 2028.
Parlando della competitività europea il presidente del Consiglio, Antonio Costa ha chiarito la rotta sottolineando che “l’Europa deve fare la sua parte”. I leader analizzeranno alcuni punti chiave dell’agenda “un’Europa, un mercato” come semplificazione delle norme; riduzione costi energetici; rafforzamento mercato unico; la promozione di un mercato più ambizioso e spingere su digitale e Ia.
Tra i tanti punti si discuterà anche della questione migrazione, la lotta alle droghe e la questione Ebola sollevata dalla premier Giorgia Meloni. Altro dossier quello sulla sicurezza e difesa dello spazio aereo europeo.