Stop telemarketing luce e gas: nuove regole dal 19 giugno

Roma, 17 Giugno 2026 – Scatta da venerdì 19 giugno lo stop al cosiddetto “telemarketing selvaggio” nel settore dell’energia. Da quella data, infatti, gli operatori di luce e gas non potranno più contattare telefonicamente o tramite messaggi i consumatori per proporre nuovi contratti, se non in presenza di un consenso esplicito da parte dell’utente.

La misura rappresenta un cambio di paradigma rispetto al passato, segnato da strumenti difensivi come il Registro pubblico delle opposizioni, spesso aggirati da pratiche commerciali elusive. Tuttavia, il blocco non è esteso al comparto delle telecomunicazioni, ad esempio per i contratti di telefonia.

La disposizione era inizialmente contenuta nel decreto accise, ma è stata successivamente stralciata a seguito di un’intesa tra Governo e Quirinale, finalizzata a eliminare dal provvedimento norme considerate estranee alla materia principale. Stessa sorte è toccata ad altre tre misure, tra cui quelle relative alla mitigazione del prezzo di zolfo e acido solforico e alla tutela delle minoranze linguistiche. Nonostante lo stralcio, le novità sul telemarketing entrano comunque in vigore, suscitando la soddisfazione delle associazioni dei consumatori, da anni impegnate sul tema.

Cittadini più tutelati

“Da venerdì” – spiega Codacons – “gli operatori del settore luce e gas, se vorranno inviare messaggi commerciali o proporre al telefono contratti di fornitura, potranno farlo solo se l’utente ha fornito espresso consenso“. Un elemento centrale della riforma riguarda inoltre la validità dei contratti: “I contratti energetici stipulati in violazione delle nuove disposizioni sono considerati nulli e perdono validità legale“.

Resta però ancora in sospeso l’introduzione di un numero identificativo univoco a tre cifre, previsto dal decreto e attualmente al vaglio dell’Agcom, che consentirebbe ai consumatori di riconoscere immediatamente il chiamante. Tra le novità in arrivo, anche un rafforzamento delle tutele per gli acquisti online. I siti di e-commerce e gli operatori digitali dovranno infatti prevedere una funzione chiara e facilmente accessibile per consentire il recesso dal contratto. La funzione dovrà essere indicata in modo leggibile con la dicitura “recedere dal contratto qui”.

Il servizio “Contratto nullo”

A supporto dei consumatori interviene Consumerismo No Profit, che lancia il servizio “Contratto nullo“. «Si tratta di un passaggio significativo» – afferma il presidente Luigi Gabriele – «non è più il cittadino a dover difendere continuamente il proprio diritto alla tranquillità, ma è l’operatore economico a dover dimostrare di essere legittimato a contattarlo». Il servizio consente agli utenti di verificare la legittimità dei contratti attivati telefonicamente per luce e gas, inviando una segnalazione attraverso la piattaforma dedicata. In caso di irregolarità, sarà presentato un reclamo formale al fornitore e, se necessario, avviata la procedura di conciliazione presso Arera.

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