Assegno sociale, Inps snellisce la domanda

 

Milano, 17 Giugno 2026 – L’Inps ha deciso di rendere più agevole il sistema di accesso all’assegno sociale, una delle misure di sostegno economico più importante per chi ha almeno 67 anni di età con situazioni di fragilità economica.

Da oggi, per poter accedere a questa prestazione assistenziale comprensiva di circa 546,24 euro al mese per tredici mensilità, l’Inps ha modificato l’iter della domanda rendendola più snella e meno complessa, aiutando “step by step” chi ne abbia bisogno, grazie a un sistema automatizzato di compilazione dei dati anagrafici del richiedente come ad esempio lo stato civile e la cittadinanza (grazie agli archivi disponibili). L’utente può comunque intervenire manualmente in caso di modifiche.

Cosa cambia

Per poter accedere alla misura introdotta dall’Istituto, oltre all’eta minima di 67 anni, si fa un distinguo tra coniugati e non, i cui redditi devono essere: 14mila euro per i primi e 7mila per gli altri. Questa si rivolge sia a cittadini di nazionalità italiana che straniera a condizione che risiedano effettivamente in Italia da almeno 10 anni e che siano in regola con il permesso di soggiorno.

La procedura di snellimento della domanda, come spiega la stessa Inps, si inserisce di fatto nell’ambito delle attività digitali collegate direttamente al Pnrr: “Perseguono l’obiettivo di incrementare il numero di utenti in grado di completare autonomamente la compilazione dell’istanza attraverso un percorso più guidato e semplificato” – spiegano – “riducendo dubbi interpretativi, errori di compilazione e conseguenti richieste di assistenza alle Strutture territoriali dell’Istituto”.

La domanda

Per quanto riguarda l’invio della domanda, questa prevede la possibilità di compilazione direttamente sul sito istituzionale dell’Inps attraverso il percorso apposito inerente l’assegno di sostegno, accedendo con le proprie credenziali come Spid di livello 2, Cie di livello 3, Cns o eIDAS (electronic IDentification, Authentication and trust Services). Altrimenti si potrà ricorrere ai patronati o altri servizi autorizzati, oppure tramite il Contact Center multicanale (Ccm)che si occupa di fornire informazioni e assistenza a tutti quieti cittadini che sono interessati ai servizi di previdenza e assistenza erogati dall’Istituto.

A questo si aggiunge l’introduzione di innovazioni come messaggi contestuali che compariranno nella schermata utente, mirati a chiarire casistiche particolari come l’inserimento di documentazione particolare come quelle relative a divorzi, obblighi dichiarativi sui redditi.

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