Attacchi russi su Kiev: morti e danni alla Lavra

 

Roma, 15 Giugno 2026 – Un’ondata di attacchi russi ha colpito l’Ucraina nella notte, causando almeno nove morti: quattro a Kiev e cinque a Kharkiv, secondo quanto riferito dalle autorità ucraine. Il bilancio nella Capitale è stato aggiornato dal capo dell’amministrazione militare, Timour Tkatchenko, che ha dichiarato su Telegram: «Purtroppo, il numero dei morti sale a quattro», dopo una prima stima di due vittime.

A Kharkiv, il ministro dell’Interno Igor Klymenko ha reso noto che «cinque soccorritori dei servizi di emergenza statali uccisi mentre combattevano gli incendi».

Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, l’offensiva ha incluso 70 missili e 611 droni, di cui oltre 60 diretti contro Kiev. «Gli interventi per far fronte alle conseguenze degli attacchi russi sono ancora in corso», ha dichiarato, aggiungendo che nella Capitale si registrano anche 28 feriti.

Gli attacchi hanno provocato gravi danni alle infrastrutture: linee elettriche colpite e circa 140.000 residenti rimasti senza corrente.

Colpito il monastero della Lavra di Kiev

Tra i siti danneggiati figura il complesso ortodosso della Kyiv–Pechersk Lavra, patrimonio mondiale dell’Unesco. Il sindaco Vitali Klitschko ha segnalato un incendio sul tetto della cattedrale della Dormizione, mentre Tkatchenko ha parlato di «attacco diretto».

Zelensky ha definito l’episodio «uno dei più gravi crimini commessi dalla Russia contro la cultura cristiana fino a oggi», precisando che l’incendio è stato domato. Il monastero, fondato nel 1050, ha subito gravi danni; almeno venti persone sono rimaste ferite. Secondo testimonianze sul posto, una facciata è stata sventrata e il tetto parzialmente distrutto.

Il metropolita Epifanio ha lanciato un appello: «Chiediamo preghiere per salvare questo santuario dalla distruzione», denunciando un «crimine contro l’umanità, la storia, la cristianità».

La solidarietà europea e il G7 di Evian

La ministra britannica Yvette Cooper ha parlato di «atto aberrante da parte di Putin: un deliberato sacrilegio». La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: «Discuteremo i prossimi passi per aumentare la pressione sulla Russia, portare Putin al tavolo dei negoziati e porre fine a questa insensata strage».

Dalla Francia, il presidente Emmanuel Macron ha sottolineato: «Nulla giustifica questo attacco contro il nostro patrimonio universale», ribadendo l’impegno a lavorare con gli alleati per un cessate il fuoco e una soluzione negoziale, tema centrale del G7 in corso a Evian.

Versioni contrapposte

Il Cremlino ha negato di aver colpito il monastero, sostenendo che il danno sia causato da un missile antiaereo Patriot: «Il complesso […] colpito da un missile del sistema americano Patriot», ha affermato il ministero della Difesa russo. Parallelamente, la Russia ha denunciato un attacco ucraino con droni sulla città di Tula, che avrebbe causato tre morti e tre feriti, tra cui un bambino. Mosca ha inoltre riferito di aver abbattuto 123 droni in diverse Regioni del Paese.

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