Rieti, 14 Giugno 2026 – Da oltre trent’anni l’Italia è alle prese con due crisi strutturali che procedono in parallelo: il calo delle nascite e la stagnazione della produttività del lavoro, ferma ai livelli della metà degli anni ’90. Due fenomeni che, fino a oggi, politica, istituzioni e mondo accademico hanno affrontato separatamente, senza coglierne le possibili interconnessioni. Una nuova evidenza scientifica si propone ora di colmare questa lacuna, mettendo in relazione diretta dinamiche demografiche e performance economica.
A Rieti il Tavolo nazionale della produttività
Il prossimo 16 giugno 2026 Rieti ospiterà il Tavolo nazionale della produttività, evento pubblico territoriale in programma presso lo spazio “100xCentro”. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Entrobordo insieme al Centro Studi ProduttivItalia, si svolge in sinergia con Aepi (Confederazione delle Associazioni europee di professionisti e imprese) e Angi (Associazione nazionale giovani innovatori).
L’appuntamento rappresenta un punto di riferimento per il confronto sullo sviluppo locale, con l’obiettivo di riunire istituzioni, imprese, università e corpi intermedi in un unico spazio di dialogo. Al centro dell’evento la presentazione della ricerca “Quando la produttività frena la natalità: il caso delle mPmi in Italia. Relazioni tra demografia, lavoro e sviluppo economico”, commissionata dal Centro Studi ProduttivItalia e realizzata in collaborazione con il Gran Sasso Science Institute (GSSI) dell’Aquila. Lo studio si basa sull’analisi di un panel di oltre 6.000 comuni italiani nell’arco di quasi un decennio e introduce un elemento innovativo: l’individuazione di un nesso causale diretto tra produttività delle micro, piccole e medie imprese e dinamiche demografiche.
Le mPMI, che rappresentano il 99,9% del tessuto produttivo nazionale, emergono così non come semplici spettatrici, ma come attori in grado di influenzare attivamente le scelte di vita delle persone. «La produttività non può più essere considerata un mero indicatore tecnico. Parlare di produttività significa toccare la carne viva della quotidianità: i salari reali, la fuga dei giovani talenti all’estero e la scelta profonda di formare una famiglia», osserva Marco Travaglini, presidente di ProduttivItalia. «Il 16 giugno presenteremo un cambio di paradigma totale: dimostreremo che le mPMI sono la più potente e inaspettata leva demografica a disposizione dei policy maker. Investire in innovazione, competenze e valore d’impresa significa, concretamente, investire sul futuro della popolazione».
Rieti, centro simbolico per un nuovo modello
La scelta di Rieti non è casuale. Il Tavolo della Produttività si configura come un laboratorio politico e territoriale, con l’obiettivo di definire un nuovo modello di sviluppo integrato.
Piazza San Rufo, nel cuore della città, è tradizionalmente identificata come l’Umbilicus Italiae. Proprio da questo centro geografico e simbolico si intende avviare un percorso che porterà alla redazione di un paper finale e di linee guida operative destinate al Governo e ai decisori locali. Al Tavolo prenderanno parte rappresentanti del mondo economico, dell’innovazione e delle istituzioni, chiamati a confrontarsi su strategie capaci di rilanciare simultaneamente Pil e natalità nel Paese.